Sicurezza bis, governo pone fiducia alla Camera

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La Camera ha approvato con 322 voti a favore, 90 contrari e un'astensione il ddl di conversione del cosiddetto decreto Sicurezza bis che contiene misure urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. "Pene più dure contro gli scafisti e i trafficanti di esseri umani - ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini - centinaia di assunzioni per combattere mafia, camorra e ‘ndrangheta, tolleranza zero per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. Ora entro i primi di agosto tocca al Senato. Dalle parole ai fatti".  In Aula ha annunciato il suo voto contrario Doriana Sarli, deputata del M5S. "Il decreto si inventa una nuova tipologia di reato - ha spiegato Sarli tra gli applausi dell'opposizione - crea un nuovo reato: salvare le vite in mare". "Sono d'accordo che esiste il problema dell'immigrazione - ha continuato - esiste da sempre e per sempre ma proprio per questo è sbagliato affrontarlo in termini emergenziali. Servono delle soluzioni strutturali, ma bisognerebbe che il ministro dell'Interno si andasse a sedere ai tavoli di concertazione internazionale. Se vuole ridiscutere il Regolamento di Dublino è lì che deve andare a battere i pugni sul tavolo, non prendendosela con la gente per mare".

Il governo ha posto la fiducia sul decreto sicurezza bis in Aula, alla Camera, nel testo approvato dalle commissioni. Lo ha annunciato il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. La Camera voterà la fiducia domani pomeriggio, secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. L'aula riprenderà l'esame del decreto dalle 16 e intorno alle alle 17.15 è previsto l'avvio della chiama per il voto di fiducia che, quindi, si terrà nel tardo pomeriggio. Slitterà così a giovedì il voto finale sul provvedimento. La Camera si riunirà dalle 9, ma dalle 11 alle 13.30 è già prevista una pausa dei lavori in coincidenza con la Conferenza programmatica di Fratelli d'Italia. Infine, la capigruppo ha previsto una deroga per consentire lo svolgimento domani alle 15 previsto 'premier time', le interrogazioni a risposta immediata del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.