Sicurezza in sanità per pazienti è "competenza e professionalità" -3-

Mpd

Roma, 18 set. (askanews) - "Molti passi in avanti sono stati fatti nell'ambito della prevenzione del rischio, ma molto resta ancora da fare, per arginare almeno quelli più frequenti - spiega Tartaglia - l'unico studio italiano condotto sugli eventi avversi individua nel nostro Paese l'area medica e non quella chirurgica come quella più a rischio. È stimato infatti che dal 6 al 12% degli eventi avversi è generato da errori diagnostici e che circa il 5% si verifica nell'ambito delle cure ambulatoriali. Tuttavia è chiaro che la chirurgia è sempre ad alto rischio ma questo è comprensibile in quanto spesso ci si trova ad operare in alcune situazioni ai limiti del possibile".

Sempre secondo la ricerca Doxa gli italiani sono all'erta sull'igiene e sulla qualità dei materiali e degli strumenti utilizzati. Nella loro percezione infatti risulta ancora una preoccupazione legata a questi aspetti: scarsa igiene della struttura ospedaliera (65%), mancanza di sicurezza degli strumenti come per esempio aghi o bisturi che vengono a contatto con materiale biologico (62%); mancato controllo delle sacche di sangue per le trasfusioni come causa di infezioni (61%).

"Il rischio infettivo, legato a prestazioni sanitarie o ospedaliere, non è un rischio azzerabile, ma può essere ridotto al minimo attraverso misure di prevenzione adeguate. Dobbiamo anche evidenziare che a causa dell'invecchiamento della popolazione i pazienti sono sempre più complessi (immunodepressi, pluritrattati, etc.) e quindi sempre più suscettibili alle infezioni stesse in un contesto nazionale in cui c'è una larga diffusione di germi multiresistenti all'interno delle strutture assistenziali - precisa Petrosillo- per quanto riguarda invece le preoccupazioni legate alle trasfusioni, attualmente il rischio di contrarre un'infezione a seguito di una trasfusione di sangue è praticamente nullo, come ampiamente dimostrato dal sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale Sangue".