Sicurezza in sanità per pazienti è "competenza e professionalità"

Mpd

Roma, 18 set. (askanews) - Professionalità, competenza, igiene e attenzione: sono queste le parole che per i cittadini italiani dovrebbero essere racchiuse nel concetto di "Sicurezza Sanitaria". È quanto emerge dalla ricerca "Sicurezza del Paziente in Ospedale", realizzata da Doxapharma con il contributo incondizionato di Becton Dickinson. L'indagine, condotta su un campione di 750 persone (48% maschi e 52% femmine), offre uno spaccato sulla percezione e il vissuto degli italiani sul tema della sicurezza applicata alle prestazioni erogate nelle strutture sanitarie.

I dati emersi dalla ricerca Doxa prospettano un giudizio complessivamente buono per quanto concerne le procedure di sicurezza in quasi il 70% dei rispondenti. L'88% degli intervistati pensa infatti che all'interno degli ospedali siano presenti dei protocolli, dato che conferma la fiducia nel 'sistema', anche se 4 italiani su 10 si dimostrano ancora un po' scettici sulla corretta esecuzione di queste procedure nella pratica quotidiana. "L'Italia è uno dei Paesi che si è maggiormente adoperato per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure ed è una tra le poche nazioni che ha una legge che ha introdotto importanti cambiamenti in questo ambito. Grazie alle pratiche per la sicurezza promosse dal Ministero della Salute, tra cui per esempio quelle relative ad alcune cause di mortalità materna, si è verificata in questi ultimi anni in alcune regioni una riduzione significativa dei cosiddetti casi 'sentinella', allineando l'Italia ai paesi europei con sanità più avanzata con circa 8 casi su 100.000", ha chiarito Riccardo Tartaglia, Presidente INSH - Italian Network for Safety in Healthcare. (Segue)