Sicurezza stradale, in Emilia-Romagna si viaggia con "Fair Play"

red/Rus

Roma, 6 nov. (askanews) - Un mese di incontri in Emilia-Romagna, locandine e spot per condividere un patto per la convivenza civile e l'uso responsabile delle strade e per diminuire gli incidenti.

È "Fair Play. In strada muoviti secondo le regole", la nuova campagna progettata dall'Osservatorio per la sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, presentata oggi a Bologna dal vicepresidente e assessore alla Mobilità, Raffaele Donini, e dal presidente dell'Osservatorio, Mauro Sorbi, insieme ad alcuni rappresentanti delle 24 realtà che hanno collaborato all'ideazione della campagna informativa.

"Il nostro obiettivo con la campagna 'Fair Play' è quello di eliminare il clima di avversità fra i diversi utenti della strada- ha detto Donini-. Lo faremo attraverso spot di sensibilizzazione e incontri, nei quali ai cittadini faremo 'vestire i panni' delle diverse tipologie di utenti: d'altronde ciascuno di noi è talvolta pedone, talvolta automobilista, talvolta ciclista. E' fondamentale comprendere come la strada sia uno spazio condiviso nel quale, se tutti rispettiamo le regole del codice della strada, ci può essere una naturale e pacifica convivenza fra tutti i diversi utenti".

"Occorre valorizzare i comportamenti volti alla sicurezza più che alla velocità- ha aggiunto Sorbi-. È bene pensare non solo a se stessi ma anche agli altri e fare propria la prospettiva di una 'vision zero', cioè l'obiettivo di zero morti sulle strade. L'obiettivo è ambizioso ma può essere condiviso da tutti: il più forte, sulle strade, deve avere cura del più debole. Occorre stigmatizzare la 'road rage' (rabbia stradale) e l'inciviltà, che sono tra le cause degli incidenti. Troppo spesso ci dimentichiamo non solo delle norme del codice della strada ma anche di un minimo di educazione civica, offendendo chi reputiamo non ci rispetti, perché pensiamo di avere sempre ragione: quando indossiamo le varie magliette di utente, adattiamo le regole di comportamento al nostro più sfrenato egocentrismo, senza valutare le esigenze delle altre persone presenti in strada".(Segue)