Sicurezza sul lavoro: guida alla scelta della migliore scarpa antinfortunistica

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Un 2019 critico per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. 599 le vittime su luogo lavorativo, 12 in più del 2018 e denunce in calo praticamente nullo rispetto l'anno passato, per un totale di 378.671 nell'anno corrente, appena 62 in meno. Questi numeri, insieme all'aumento del 2,7% delle patologie nate sul posto di lavoro, per la precisione 38.501, fanno da indicatore a una situazione davvero pessima per quanto riguarda le misure di sicurezza e soprattutto, stando ai dati, le precauzioni per assicurare un tragitto sicuro fra il luogo di lavoro e l'abitazione. 

Proprio riguardo gli incidenti "in itinere", ovvero quelli durante il percorso per raggiungere il sito lavorativo e casa, si è passati dai 54.096 casi del 2018 ai 56.996 del 2019, ben il 5,4% in più rispetto lo scorso anno. 

Così è evidente come si debba rendere più sicuro l'equipaggiamento sul sito lavorativo e come, specie nel caso di attività edili o altre particolarmente a rischio, gran parte della prevenzione parta proprio dalla qualità dell'attrezzatura in dotazione. 

Solitamente, in molti contesti con alto pericolo d'infortunio, sono accessori come elmetto, scarpe antinfortunistiche e guanti da lavoro, oltre che funi e sistemi di protezione a fare da garanzia all'evitare danni ingenti agli operai coinvolti. 

Secondo i dati emersi, infatti, sono agricoltura e industria i settori più coinvolti dal fenomeno degli infortuni, con 18.946 denunce effettuate nel primo caso e 293.709 nel secondo settore. Non a caso i due presi in esame sono i settori più fisicamente intensi e dove sono coinvolti i macchinari con potenziale d'incidente più alto, specie in assenza delle dovute misure di precauzione. 

La base della sicurezza 

Che il lavoro coinvolga un turno in fabbrica, o una conta di materiale pesante, o magari semplicemente del lavoro intenso in un campo, la presenza di una buona scarpa antinfortunistica è probabilmente uno dei fattori chiave per evitare molti incidenti. Non solo la scarpa antinfortunistica garantisce la resistenza a eventuali oggetti in caduta, o allo sversamento di liquidi corrosivi e altre situazioni di rischio, ma se di buona qualità, la suola viene studiata appositamente per essere resa antiscivolo, con dei coefficienti di attrito più alti del normale e con diverse qualità aggiuntive, a seconda della tipologia di lavoro che si va a svolgere: impermeabili, ignifughe, antistatiche o resistenti al calore e in grado di reggere nel tempo a usi prolungati e intensivi. 

Ma come scegliere la scarpa giusta? Come capire quando è di buona qualità? 

Tipi e livello di sicurezza 

Al pari di ogni altra norma di sicurezza dettata da disposizioni di legge, anche le scarpe antinfortunistiche rispettano delle classificazioni di vario livello con degli standard da rispettare piuttosto specifici. Ovviamente il livello di sicurezza è molto dipendente dall'impiego che si svolge, ma è una realtà che ormai le calzature anti infortunio siano necessarie in praticamente qualsiasi ambito. 

I tipi di scarpe si dividono in: 

•Basse: coprono solo il piede, senza superare la caviglia. 

•Alte: questo tipo arriva a proteggere la caviglia o, nel caso di stivali, possono arrivare al ginocchio. 

•Sandali: è il modello che non ha lacci per chiudere, ma solo una cinghia in velcro per aprirli facilmente. 

•Zoccoli: è il classico tipo di scarpa usato in ambiente sanitario o alimentare, come le cucine, sono aperte sul retro tramite una piccola cinghia. 

Ogni tipo è ovviamente adatto a un ambito lavorativo specifico, come appunto nel caso degli zoccoli i quali è facile vedere dentro gli ospedali o nella cucina di una mensa universitaria. 

Diversamente, ogni tipo di calzatura ha poi una classificazione a livello europeo per indicare gli standard di sicurezza che è in grado di rispettare: 

SB (Sicurezza Base): questo livello rispetta le norme EN345 richiedenti un puntale di acciaio resistente fino a 200 Joule. Spesso prevedono anche una suola antiscivolo per oli e idrocarburi di vario tipo. 

S1/S1P: il livello di queste calzature è leggermente superiore all'SB, possedendo una suola antistatica e un puntale di acciaio per le dita dei piedi. È il tipico modello indossato da magazzinieri e operatori alberghieri o dell'industria alimentare. 

Le scarpe con classificazione S1P hanno l'aggiunta della lamina antiperforazione per oggetti contundenti e perforanti, quindi adatti a cantieri edili o settori industriali dove si lavora legno e metallo, ma anche settori alimentari dove sono in uso macchinari pesanti oppure coltelli particolarmente pericolosi.  

S2: seguendo tutte le misure precauzionali dello standard S1, l'S2 aggiunge l'impermeabilità della tomaia, adottando pelle o altri materiali idonei a resistere all'acqua per 60 minuti. Molto usati in ambito di trasporti e stoccaggio materiali, vengono usate limitatamente in quanto sprovviste di suola antiforo e altri sistemi di sicurezza come l'S3. 

S3: includendo tutte le precedenti dotazioni, le calzature S3 hanno la suola antiforo, per evitare di ferirsi con schegge, chiodi o altri oggetti contundenti, è idrorepellente ed è la tipologia più utilizzata in quasi tutti gli ambiti lavorativi. 

Il campo di applicazione tipico di questo livello sono le officine, l'edilizia e l'agricoltura, risultando quindi anche il tipo su cui porre più attenzione al momento dell'acquisto. 

S4 e S5: questi livelli di protezione prevedono un'impermeabilità del 100% per ogni durata di tempo e la versione S5 è provvista di lamina antiperforazione. I campi di applicazione sono molteplici e prevedono spesso il rischio o la presenza costante di oli o acqua, come nel caso di cantieri edili, impianti di lavaggio o siti di lavorazione dove vi è presenza di acidi. 

È evidente come, dalla classificazione, sia necessario capire quali standard devono essere rispettati sul proprio sito di lavoro. La classificazione europea è un ottimo modo per stabilire facilmente se il modello che si sta andando ad acquistare o che è stato messo a disposizione sia più o meno adatto e in linea con le norme vigenti. 

Scegliere quella giusta 

Oltre che alla classificazione europea, però, è necessario capire che non ogni tipo di scarpa è uguale all'altro, anche nel rispetto dello stesso standard di sicurezza. Così al momento dell'acquisto diventa essenziale considerare alcuni fattori per niente secondari, i quali dovranno essere valutati sulla base del lavoro che si svolge: se si dovrà stare molte ore in piedi, sarà necessario che la suola sia confortevole e se il tipo di lavoro costringe a stare piegati o inginocchiati per diverso tempo, di certo servirà che la calzatura sia elastica e non troppo rigida. 

Pensare di ignorare, o rendere triviale la valutazione di questi fattori, può non solo compromettere l'effettiva utilità della scarpa sul luogo di lavoro, ma anche esporre a problemi di salute, oltre che incidere sull'attività lavorativa stessa. 

Quando si sta per usare una scarpa antinfortunistica, o si sta per effettuare l'acquisto di un paio, è bene quindi considerare innanzitutto la sicurezza, dopodiché il comfort e la comodità, valutando la leggerezza della scarpa (preferendo quindi una punta in materiale composito piuttosto che una più pesante di alluminio) la sua flessibilità, la calzata (ovvero la larghezza della pianta del piede) e la tomaia, la quale dovrebbe rispettare quantomeno dei requisiti di traspirabilità, impermeabilità e persino di protezione da acidi o sostanze corrosive in determinati casi. Non da ultimo, vi sono recenti modelli, come le scarpe antinfortunistiche Airtox, che mettono attenzione anche all’aspetto estetico della scarpa, magari per quei lavoratori che sono a contatto con il pubblico o che desiderano semplicemente calzare una scarpa alla moda, del tutto simile a una sneaker: materiali come il Whitelayer, per esempio, originariamente ideato per i giubbotti antiproiettile dei Navy Seals americani e nettamente più leggero e resistente di un comune strato antiperforazione, rendono le scarpe non solo più sicure ma anche più leggere e confortevoli. 

Conclusione 

Nonostante il prezzo non possa minimamente essere trascurato quando si parla d'investimento per svolgere il proprio lavoro, è di vitale importanza capire che il risparmio eccessivo, sacrificando la vestibilità della calzatura o le sue proprietà di sicurezza, può risultare una scelta davvero sbagliata, costringendo a un nuovo acquisto nel caso la calzatura risulti scomoda o non idonea alla mansione che si andrà a svolgere, ma, soprattutto, al bisogno di dover comprare un nuovo paio per via di qualche danno ingente arrecato alla calzatura da un agente esterno per cui la scarpa non era stata progettata. 

Per informazioni: 

Airtox, azienda già leader in Danimarca per le scarpe anti infortunistiche, ne ha rivoluzionato il concept, proponendo modelli che, grazie alle più innovative tecnologie presentano le caratteristiche qualitative e di sicurezza di una scarpa antinfortunistica superiore alla media, e, in più, risultano delle vere e proprie sneakers per leggerezza e stile. 

Sito: https://airtox.it  

E-mail: hello@airtox.com