Siena, cc arrestano banda specializzata in furti tecnologici

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Firenze , 17 giu. (askanews) - Operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Siena che, coadiuvati dalla Polizia Nazionale Bulgara, in esecuzione fra Italia e Bulgaria di nove Mandati di Arresto Europei (MAE), su sedici indagati complessivi per associazione per delinquere, furti e ricettazioni. Il valore della refurtiva si aggira sui due milioni di euro. L'organizzazione ha compiuto una serie di furti in capannoni industriali, in tutto il Centro Nord d'Italia e sulla costa adriatica, ricostruiti dal lavoro dai militari dell'Arma senese, conducendo poi interi tir di refurtiva in Bulgaria, dove i materiali, spesso ad alto valore tecnologico, venivano poi ricettati. L'indagine, iniziata circa un anno fa, stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena e la collaborazione con Magistratura e Polizia Bulgara si realizzata attraverso il canale Eurojust, l'organismo di coordinamento fra le magistrature del vecchio continente, con sede all'Aja.

Compiuti i furti, gli arrestati si spostavano immediatamente in Bulgaria col bottino realizzato, dai porti di Ancona e Brindisi o via terra dai confini friulani e giuliani. La pandemia in corso li ha poi costretti in Patria nei primi mesi dell'anno, allorch si consolidata l'azione di coordinamento di Eurojust ed maturata l'idea di andarli a catturare il Bulgaria tramite MAE, come poi in parte avvenuto attraverso l'azione sinergica delle varie componenti istituzionali europee. Una grande parte della refurtiva recente stata localizzata in Bulgaria in un capannone industriale e qualcosa in Italia, la polizia bulgara he messo in campo un gran numero di squadre operative, impiegate in perquisizioni in varie localit del Paese balcanico, unitamente a reparti speciali di polizia.