Siena, filmò suicidio: si presenta in Procura

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Si è presentato spontaneamente in procura, assistito dagli avvocati difensori, l'indagato per il reato di omissione di soccorso dopo il suicidio avvenuto il 22 novembre scorso in piazza del Campo a Siena, quando una donna di 35 anni si è gettata dalla sommità della Torre del Mangia, a un'altezza di 88 metri.  

Si tratta di un 23enne pakistano che mentre la donna esanime era stesa per terra in piazza si è messo a filmare la scena con il suo telefono cellulare e poi ha diffuso il video su WhatsApp e via social, diventato in pochi minuti virale. Lo straniero era stato già di fatto individuato dai carabinieri grazie all'acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della piazza; sentendosi ormai scoperto si è presentato al palazzo di giustizia. 

Come richiesto dalla difesa, il giovane è stato sottoposto a un interrogatorio da parte del sostituto procuratore Daniele Rosa, titolare del procedimento, con l'assistenza degli ufficiali dei carabinieri che seguono le indagini e con la presenza dei suoi avvocati. "Nel corso dell'atto l'indagato ha ammesso il fatto mostrando piena consapevolezza della gravità dell'episodio e profondo dispiacere per la condotta tenuta", ha detto il procuratore capo Salvatore Vitello.