Siglato l’accordo fra il governo del Ciad e i gruppi ribelli

Il governo militare del Ciad ha firmato a Doha un accordo con più di 40 gruppi ribelli per avviare i colloqui di pace nazionali alla fine di agosto.

In base all’intesa, il Consiglio militare di transizione guidato da Mahamat Idriss Deby e centinaia di rappresentanti dell’opposizione dovrebbe dare il via a un dialogo di riconciliazione. La firma è avvenuta con la defezione del principale gruppo ribelle ciadiano, il Fronte per il cambiamento e la concordia in Ciad (Fact), responsabile dell’uccisione del presidente Idriss Deby Itno nell’aprile 2021.

Secondo fonti locali, il governo militare ad interim del Ciad si è anche impegnato a non attuare operazioni militari o di polizia nei Paesi limitrofi contro i gruppi che hanno sottoscritto l'accordo.

Attualmente alla guida del paese c’è Idriss Deby che è a capo di un Consiglio Militare di Transizione nell'aprile 2021, dopo che suo padre, il governatore di lunga data Idriss Deby, è stato ucciso mentre visitava le truppe che combattevano l'insurrezione ribelle nel nord.

In un videomessaggio trasmesso durante la cerimonia, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha definito la firma “un momento chiave per il popolo del Ciad affermato che il dialogo nazionale dovrà tuttavia essere “inclusivo” per avere successo, mentre il presidente della Commissione dell’Unione africana Moussa Faki Mahamat – presente a Doha – ha esortato entrambe le parti a mantenere le loro promesse per creare un rapporto di fiducia con il popolo stesso.

Il dialogo mira a concordare il programma e le regole per le elezioni presidenziali che, secondo quanto affermato da Idriss Deby, dovrebbero svolgersi entro il mese di ottobre, ovvero entro 18 mesi dalla presa del potere.