Sileri: "Ecco perché non raggiungeremo l'immunità di gregge"

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(AP Photo/Andrew Medichini)
(AP Photo/Andrew Medichini)

"Il Covid c’è ancora. Fino a che avremo questi numeri di ricoveri in terapia intensiva e decessi, non possiamo abbassare la guardia. Io dico: continuiamo a non fidarci, questo è un virus cattivo". Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervistato dal Corriere della Sera, avverte gli italiani sui rischi che ancora si corrono e sulla necessità di rispettare tutte le regole anti contagio. 

E aggiunge: "Capisco le persone e il bisogno di ricominciare a fare una vita normale, serve ancora pazienza per 2-3 settimane, e aspettare che si concludano le vaccinazioni di tutti gli over 80 e che si arrivi ad almeno 30 milioni di italiani coperti con la prima dose di vaccino".

Solo a quel punto, afferma Sileri a Radio 24, "è chiaro che anche la mascherina all'aperto dove non c'è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca e rimettersela in faccia quando c'è assembramento e rischio".

Nel frattempo "continuare a rispettare le regole: mantenere la mascherina; rispettare il distanziamento; pulire sempre le mani; non assembrarsi soprattutto: questa sarà davvero la cosa più importante. Se sono al bar a prendere un caffè e intorno ho molte persone, finito il caffè devo rimettere la mascherina per proteggermi".

Riaprono ristoranti a palestre, spiagge, piscine, cosa dobbiamo aspettarci? "I contagi saliranno di nuovo. Ma con 500mila vaccinazioni al giorno, aumenterà anche il numero delle persone vaccinate e l’aumento dei contagi non dovrebbe avere effetti sui ricoveri".

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E a proposito delle tante vittime che ancora si contano ogni giorno in Italia, Sileri commenta così: "Quei decessi sono ancora parte della terza ondata. Ma se la campagna vaccinale continua ad andare avanti così, entro la fine del mese quel numero si dimezzerà".

"A giugno anche noi saremo come la Gran Bretagna - spiega il sottosegretario - L’unica cosa che temo davvero è che vaccinati anche i trentenni, si penserà che il virus sia scomparso e in pochi sotto i 30 anni si vaccineranno".

Dobbiamo aspettarci una terza ondata in autunno? "Per quei mesi, tutti dovrebbero essere vaccinati, ma dopo potremmo dover fare un nuovo vaccino a vasto raggio che copra tutte le varianti. Bisogna vedere come si comporterà il virus". 

Sileri ha poi concluso con una riflessione personale sull'immunità di gregge. "No, non la raggiungeremo. Questo è un virus strano. Continuerà ad abitare nelle persone, magari in forma più leggera, ma dovremo continuare a conviverci".

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