Sileri: "Natale di sacrificio e prudenza per evitare troppi contagi a gennaio"

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Pierpaolo Sileri
Pierpaolo Sileri

Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha assicurato che le scuole riapriranno il 7 gennaio 2021 come originariamente previsto. Fondamentale per il rientro della didattica a distanza sarà trascorrere un Natale di sacrificio e prudenza “per evitare di inaugurare il 2021 con un numero di contagi troppo elevato e difficilmente gestibile in termini di contact tracing e ricoveri ospedalieri“.

Sileri: “Scuole riapriranno 7 gennaio”

Nonostante i timori dei governatori ma anche gli stessi presidi, che per esempio in Piemonte hanno chiesto al governatore di posticipare il rientro in aula, il governo sembra dunque intenzionato a garantire la ripresa della didattica in presenza il primo giorno disponibile dopo le vacanze di Natale. L’importante sarà, ha continuato Sileri, trascorrere le festività in modo prudente e responsabile per scongiurare l’arrivo di una terza ondata di contagi.

Attualmente, ha spiegato, la situazione epidemiologica è in miglioramento tanto che il 16 dicembre i ricoverati in ospedale sono scesi sotto quota 30mila e quelli in terapia intensiva sotto i 3 mila. Un fatto positivo che “significa che il virus è sotto controllo” e che i cittadini hanno rispettato le regole varate con gli ultimi decreti. Dopo aver fatto decelerare la curva e aver portato tutte le regioni gialle o arancioni, ha concluso, “non possiamo vanificare i risultati raggiunti“.

Di qui la possibilità che, almeno per alcuni giorni, si applichi una stretta ulteriore rispetto a quella già prevista. Della sua entità e delle modalità con cui applicarla se ne discuterà venerdì 18 dicembre 2020 in Consiglio dei Ministri. Le ipotesi per il momento sono una zona rossa nazionale dal 24 al 6 gennaio oppure limitata ai giorni festivi e prefestivi.