Sileri: registro pazienti e omogeneità percorsi. Via a tavolo su “Mici”

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Image from askanews web site
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Roma, 7 lug. (askanews) - La creazione di un registro per le malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici) e la riapertura di un dialogo con le Regioni per l'applicazione omogenea dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA). Queste sono alcune delle priorità del Tavolo tecnico sulle MICI, istituito presso il ministero della Salute su iniziativa del Sottosegretario di Stato alla Salute Pierpaolo Sileri. Nell'ambito della riunione di insediamento, che si è tenuta ieri, sono stati individuati i primi obiettivi del nuovo Tavolo, coordinato da Alessandro Armuzzi, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCSS.

Le MICI colpiscono in Italia circa 250mila persone, con una incidenza e prevalenza medio alta e un picco di insorgenza in età giovane adulta, tra i 20 e i 30 anni. Sono malattie croniche, che alternano remissione e riacutizzazione,e che possono avere un impatto devastante sulla qualità della vita di chi ne è affetto.

"Tra le priorità c'è certamente quella di creare un registro per le MICI: la conoscenza e la comprensione dell'epidemiologia è la base di partenza per pianificare azioni coordinate utili a migliorare la diagnosi, la cura e l'assistenza dei pazienti affetti da una malattie infiammatoria cronica intestinale", spiega Sileri. "Per garantire trattamenti omogenei su tutto il territorio nazionale - continua - sarà fondamentale anche instaurare un dialogo diretto con le Regioni. Abbiamo bisogno di lavorare all'applicazione standardizzata in ogni regione dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA)".

Tra gli obiettivi del Tavolo rientrano anche la promozione della ricerca, della formazione e della telemedicina. Tra le priorità individuate c'è anche quella di accelerare l'applicazione dei Lea. "Sono lieto che la riunione di ieri sia stata molto proficua", commenta Sileri. "Sono convinto che con il contributo degli esperti e dei rappresentanti delle associazioni dei pazienti coinvolti, sarà possibile proporre misure concrete in grado di migliorare, la diagnosi e i trattamenti rivolti a questi pazienti, e di conseguenza, migliorare anche la loro qualità della vita", conclude il Sottosegretario.

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