Sileri: in sicurezza ma la cultura deve ripartire

Luc
·2 minuto per la lettura

Roma, 16 lug. (askanews) - Il secondo e ultimo appuntamento del Festival Come Il Vento Nel Mare 2020 con il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri. Domani sera alle 20, nel tradizionale spazio dell'Hotel Miramare di Localit Capoportiere, (strada Lungomare 3), agor delle precedenti edizioni del Festival, Andrea Alicandro, direttore della kermesse giunta alla sua edizione, intervister uno dei protagonisti politici dell'emergenza sanitaria ancora, purtroppo, non conclusa. "Antoine-Laurent Lavoisier, l'iniziatore della chimica moderna del '700 diceva 'nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma' - dice il viceministro -. Lo scienziato diede sostanza al postulato fondamentale sulla legge della conservazione della massa (fisica). Io vorrei traslare quella frase alle relazioni sociali, alle nostre idee che cambiano, alle tradizioni e a tutte le forme d'arte che costituiscono la nostra identit, in una parola la cultura, che ci trasforma e racconta il cambiamento che viviamo come esseri senzienti. Per questo, durante il lockdown, stata dura silenziare la cultura nelle sue forme fisiche, in presenza, ed stato altrettanto difficile ritardare le attivit produttive legate alla cultura, anche se stato uno sforzo doveroso e dal punto di vista sanitario imprescindibile La cultura, intesa come cinema, tradizioni popolari e letteratura, teatro e musica, in qualche modo ci salva l'anima, mentre tutto intorno a noi si trasforma. L'occasione di partecipare a Latina a Come Il Vento Nel Mare, proprio per la sua cifra culturale - aggiunge Sileri - mi rende particolarmente lieto e grato: la cultura ci aiuta a ripartire e dobbiamo aiutare la cultura a farlo bene, in sicurezza, e con lo slancio giusto per riattivare intorno la partecipazione delle persone, il turismo culturale e non solo, le attivit produttive sul territorio. Qualche anno fa girava quella brutta battuta 'con la cultura non si mangia' alla quale oggi possiamo rispondere la cultura ci nutre". Uno sguardo e un'analisi del passato recente, ma soprattutto un programma per i giorni che verranno saranno al centro della serata con che, in osservanza delle norme di sicurezza, potr ospitare un limitato numero di persone fino ad esaurimento dei posti consentiti. "Torneremo ad aprire i nostri spazi a tutti, come abbiamo sempre fatto - spiegano Vito Miceli e Giovanna Cunetta, presidente e organizzatrice del Festival - E queste due tappe del 2020, la prima con il premio Strega Veronesi e questa con il viceministro Sileri, stanno a dimostrare il nostro investimento, non occasionale nella cultura. E nella promozione di un territorio ricco di storia e di bellezze".