Silvestri: colpire Di Maio è colpire la riorganizzazione del M5S

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Roma, 15 nov. (askanews) - "Non è vero che i gruppi non seguono Di Maio, sulla stampa ho letto ricostruzioni prive di fondamento". Lo ha sostenuto Francesco Silvestri, vicecapogruppo vicario alla Camera, recentemente ritiratosi dalla corsa per la carica di capogruppo per tentare di sbloccare lo stallo interno alla comunità dei deputati stellati. Intervistato dal Fatto quotidiano, ha spiegato che "questo è un momento particolare per il M5S, perché dopo dieci anni c'è bisogno di una riorganizzazione. In un contesto politico così in evoluzione c'è bisogno di darsi una struttura per rilanciarsi. Di Maio si sta caricando sulle spalle un processo delicato, mettendoci come sempre la faccia. Colpendo lui si colpisce la riorganizzazione, ma Luigi è riconosciuto e stimato dai parlamentari".

"Le difficoltà che stiamo vivendo - ha spiegato a proposito della vicenda interna al gruppo a Montecitorio - dipendono anche dal fatto che noi da regola vogliamo un capogruppo ampiamente legittimato, che abbia il consenso almeno del 50 per cento più uno dei deputati". Quanto alla riorganizzazione del M5S, tanti chiedono soprattutto una segreteria politica: "E' un tema - ha commentato Silvestri - che può accompagnare quello della riorganizzazione. Tutti possono dare una mano a Di Maio con l'aumento del carico di lavoro e impegni. Parlarne non è un problema".