Silvestri: "ReiThera? Meglio investire su vaccino mRna, è la vera rivoluzione"

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Guido Silvestri (Photo: ANSA)
Guido Silvestri (Photo: ANSA)

“A mio avviso questa situazione sottolinea ancora una volta l’eleganza dell’approccio dei vaccini a Rna messaggero”, come Pfizer e Moderna, “così si dà l’opportunità al sistema immunitario di concentrarsi soltanto sull’antigene contro cui vogliamo che si attivi (in questo caso la Spike e niente altro). Questi vaccini non solo ci stanno tirando fuori dal Covid ma probabilmente rappresentano una vera e propria rivoluzione che permetterà di combattere altre importanti malattie infettive” e “visti i dati al momento disponibili, se proprio si vuole investire in modo massiccio su un vaccino italiano contro il Covid sarebbe stato opportuno farlo per un vaccino a Rna piuttosto che a vettore adenovirale”.

A dirlo in un’intervista al Corriere della Sera è Guido Silvestri, immunologo della Emory University di Atlanta, parlando di ReiThera, che invece è assimilabile a vaccini come AstraZeneca e Johnson & Johnson.

“In questa fase non tutte le decisioni di politica sanitaria sono facili da prendere, anzi, il contrario”, dice Silvestri, secondo il quale “dobbiamo muoverci a vaccinare quante più persone possibile e il più presto possibile” perché “chiunque guardi i dati di Israele e del Regno Unito può rendersi conto dello straordinario impatto nel ridurre i casi e i morti di Covid” e - in ogni caso - “la frequenza di effetti avversi è bassissima, un caso per milione, e quindi il rapporto costo benefici è del tutto a favore del ricorso a tutti i vaccini, compresi J&J ed AstraZeneca”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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