Silvia Romano rapita e costretta a un matrimonio islamico in Somalia

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A quasi un anno dal sequestro, continuano le indagini per localizzare e liberare Silvia Romano, la giovane cooperante italiana rapita in Kenya. Secondo indiscrezioni diffuse da fonti dell’intelligence italiana, la ragazza sarebbe stata costretta a convertirsi all’Islam e a contrarre un matrimonio islamico in Somalia. I suoi rapitori le avrebbero imposto una sorta di “lavaggio del cervello”, esercitando una forte pressione psicologica per recidere tutti i legami affettivi e culturali con l’Italia.

La smentita degli inquirenti

Gli inquirenti che lavorano sul caso di Silvia Romano smentiscono l’esistenza di prove investigative sulla presunta islamizzazione e matrimonio forzato della ragazza in Somalia. Questo quanto dichiarato da fonti giudiziarie di Roma.

“Costretta al matrimonio islamico”

La notizia è stata riportata da Il Giornale, che cita indiscrezioni degli 007 italiani. Dopo essere stata rapita in Kenya, Silvia Romano sarebbe stata portata oltre il confine con la Somalia, dove si troverebbe in questo momento. I rapitori la terrebbero nascosta nella zona interna del Paese, probabilmente tra il sud e il sud-ovest, ovvero l’area controllata dagli estremisti di Al Shabab. I sequestratori puntano a farla diventare parte integrante della comunità in cui ora è costretta a vivere. L’assimilazione passerebbe anche attraverso il matrimonio con un uomo musulmano, probabilmente un membro dell’organizzazione jihadista che l’ha rapita.

Silvia Romano rapita in Kenya

Era il 20 novembre 2018 quando Silvia Romano è stata rapita in Kenya, mentre si trovava nel Paese africano in qualità di volontaria. Il sequestro è avvenuto a 80 chilometri da Nairobi, nel piccolo villaggio di Chakama. Le indagini condotte dagli inquirenti tra Italia e Kenya hanno confermato che i rapitori appartengono a gruppi di banditi somali. Le indiscrezioni sul matrimonio islamico sembrerebbero rivelare che gli uomini dell’intelligence sono riusciti ad aprire un canale di comunicazione con i rapitori, che potrebbe permettere l’inizio di una trattativa.