Simboli e riti pagani? Padre sinodale: Roma apprenda diversità

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Città del Vaticano, 7 ott. (askanews) - Hanno suscitato un vespaio di polemiche, nella blogsfera conservatrice, le immagini della preghiera con il quale il Papa ha dedicato il Sinodo sull'Amazzonia a San Francesco, venerdì, poi l'offertorio della messa di apertura dell'assemblea, domenica a San Pietro, e oggi una cerimonia di apertura e poi una processione ritmata da canti tradizionali: ogni volta, è la presenza di un gruppo di indigeni amazzonici, uditori al Sinodo, a lasciare interdetti i commentatori meno inclini al riformismo bergogliano, e in particolare l'utilizzo, in queste cerimonie, di statuette, oggetti, rituali che sembrano più sciamnici che cattolici. Un'immagine stilizzata in legno di una donna incinta, in particolare, ha creato dibattito. Ma per mons. David Martinez De Aguirre Guinea, domenicano, Vicario Apostolico di Puerto Maldonado (Perú), intervenuto al briefing odierno, non c'è gran motivo di discussione: "Non c'è alcuna identificazione con la Vergine Maria o con la Madre terra. E' un'immagine di fertilità, e l'Amazzonia è un luogo di vita per tutto il pianeta. Non c'è relazione con la Madonna o con un elemento pagano". Per mons. Emmanuel Lafont, Vescovo di Cayenne (Guyana Francese), "il mondo romano ed europeo dovrebbe apprendere che anche altre culture sanno parlare di vita, di benessere, del desiderio di non essere solo consumatori. La teologia non ha una sola voce. La saggezza amerinda, come dice il Papa, è molto importante".