SIMEST: il nuovo Fondo 394 per realizzare gli obiettivi del Pnrr

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Roma, (askanews) – Dal 28 ottobre SIMEST ha riaperto il portale per le domande di finanziamento per i progetti di internazionalizzazione legati al Fondo 394. Un’offerta totalmente rinnovata con 1,2 miliardi di euro di stanziamento. SIMEST, infatti, è tra i primi soggetti in Italia a distribuire i fondi europei del Next Generation Eu, assegnati attraverso il PNRR. La società per l internazionalizzazione del Gruppo CDP ha registrato un grande successo e restano ancora risorse da assegnare. Ne parliamo con Carolina Lonetti, responsabile finanza agevolata, che spiega quali sono le particolarità dei nuovi finanziamenti SIMEST.

“Sono finanziamenti esclusivamente dedicati alle pmi, realtà imprenditoriali che costituiscono la struttura portante del sistema produttivo nazionale. Grazie ai finanziamenti Simest veicoliamo risorse a favore delle pmi per l’innovazione tecnologica e digitale. Auspichiamo che tali strumenti possano svolgere una funzione di stimolo, di spinta verso un obiettivo ormai urgente per il paese che è quello della doppia transizione, digitale e verde e che le imprese continuino a rispondere con entusiasmo anche considerata l’elevata disponibilità di risorse finanziarie messe a disposizione e ancora disponibili”.

Quali sono i tre strumenti proposti dal nuovo Fondo 394 gestito da SIMEST? “Il primo strumento totalmente nuovo ha l’obiettivo di supportare le imprese nell’innovazione tecnologica: almeno il 50% delle risorse devono essere destinate alla realizzazione della transizione digitale, mentre la quota restante deve essere destinata a progetti per la sostenibilità e progetti per la competitività delle imprese sui mercati internazionali. Gli altri due prodotti sono quelli che riguardano il finanziamento di mostre, fiere ed eventi internazionali anche realizzati in Italia in missioni di sistema, che è stato riprofilato con un obiettivo di spese digitali di almeno il 30%, azzerabile nella misura in cui la fiera abbia carattere green o digitale. A seguire l’ecommerce, lo sviluppo del commercio elettronico delle pmi nei Paesi esteri. La soglia minima è stata abbassata a 10mila euro per essere più aderente all’esigenze dei piccoli e con una soglia massima fino a 300mila euro per piattaforme proprie e 200mila euro per piattaforme di terzi.

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