Simon Messner: "Giro un film su mio padre. Lui con me è stato rigido e assente

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messner (Photo: Facebook)
messner (Photo: Facebook)

Girerà un documentario sul padre Reinhold Messner, l’alpinista “re degli ottomila”, noto per il suo carattere burbero e spigoloso. Ma Simon Messner, figlio trentenne, è quanto di più lontano si possa immaginare dal genitore. I due, pur lavorando fianco a fianco per i progetti della “Messner Mountain Movie”, la loro casa di produzione cinematografica, conducono vite parallele che hanno come unici punti in comune i documentari e la passione per l’alpinismo che Simon ha scoperto “a 17 anni vincendo le vertigini e gli attacchi di panico”. Al Corriere della Sera racconta il rapporto con l’ingombrante papà, che si è appena sposato per la terza volta.

“Devo dire che mi dà molto fastidio. Non sono andato al matrimonio; non sono stato invitato. Non accetto che sua moglie abbia l’età di mia sorella. Ma lui è Reinhold: se ha qualcosa in testa lo fa. E io tengo le distanze. Non è più come una volta”.

Per Simon non è mai stato facile.

“Lui non lascia molto spazio libero agli altri ma finché ero giovane era più semplice. Oggi non voglio più cercare di farmelo andare bene: io ho la mia vita e lui la sua”.

Anche condividere il set è difficile.

“Mi fa soffrire ma lui è il boss, da sempre. La nostra non è mai stata una relazione padre-figlio, lui non è un genitore come gli altri. Reinhold (che Simon chiama proprio così, ndr), è stato un padre rigido, assente: era sempre in giro. Ha la testa dura come il marmo e può essere molto volubile. Non è stato facile essere il figlio di una leggenda: tutti lo vedono come un mito ma a un bambino non serve una leggenda, serve un padre e lui non lo è mai stato. Cercherò di fare meglio quando avrò dei figli miei”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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