Simona, Sara e Maria Elena, le donne di Renzi contro i giovani di Bersani

Si accende la battaglia per le primarie del Pd, ma invece che di programmi si parla di persone. Bersani si affida a un team di giovani per contrastare Renzi, mentre il sindaco di Firenze rilancia con tre donne. Realtà o apparenza?

Il Young Team di Bersani. Roberto Speranza, Alessandra Moretti e Tommaso Giuntella. Tre nomi sconosciuti ai più, ma l'arma che Pierluigi Bersani spera sia vincente nella corsa alla leadership del Partito Democratico. Cosa hanno di speciale Speranza, Moretti e Giuntella? Non hanno ancora 40 anni e rappresentano il lato giovane del segretario del Pd. Speranza, 33 anni, è un uomo di partito e segretario del Pd in Basilicata. Giuntella, invece, è il più giovane con i suoi 28 anni ed è romano di Prati. Lavora in Rai e sarà il responsabile della comunicazione sul web, puntando sui social network. Infine Alessandra Moretti, la più “vecchia”, ha 39 anni è avvocato, affascinante e sarà l'arma televisiva di Bersani. Insomma, la strategia del segretario del Pd per le primarie appare chiara: da un lato cercare di sfondare mediaticamente sui social network e sulla rete, cioè dove oggi l'antipolitica ha creato il suo “vivaio” di voti e dove i partiti tradizionali devono capire come intervenire per riconquistare credibilità. Dall'altro, invece, rincorrere le qualità televisive di Matteo Renzi puntando su una donna giovane e bella, che buca lo schermo meglio di Bersani stesso, tranne quando rappresentato da Crozza.

Fassina in prima linea. Tre nomi giovani, belli, ma che non hanno solo nell'età un punto in comune. I tre, infatti, fanno anche parte della stessa corrente del Partito Democratico, quella denominata “Rifare l'Italia” e che ha Stefano Fassina come suo leader. Economista, nato nel 1966, è considerato uno dei moderati del Pd e si è scontrato spesso con i sindacati e con i partiti più a sinistra, come il Sel. Insomma, la scelta non è solo giovanilistica, ma strizza chiaramente l'occhio a quella componente più moderata del Pd che appare più vicina alle posizioni di Matteo Renzi.

Le tre donne di RenziLe tre donne di RenziRenzi in rosa. Non ci ha messo molto Matteo Renzi a rispondere alla mossa di Pierluigi Bersani. E il sindaco di Firenze scommette su Simona Bonafè, Sara Biagiotti e Maria Elena Boschi. Cioè tre donne, anche loro giovani e sono tutte e tre toscane – almeno per adozione. Simona Bonafè è lombarda, nata a Varese 39 anni fa, ma vive a Scandicci, dove è assessore dell'ambiente. Sara Biagiotti, fiorentina di 42 anni, è consigliere provincale del Pd e presidente della Commissione bilancio della Provincia di Firenze. Infine, Maria Elena Boschi, trentunenne di Montevarchi, in provincia di Arezzo, è avvocato. Si occuperanno del tour elettorale di Matteo Renzi. Tre donne giovani che avranno quasi un ruolo da PR per la campagna elettorale del sindaco di Firenze, diventandone le portavoci in giro per l'Italia.

Giovani e donne. Insomma, due squadre giovani, una tutta al femminile. Sono le ultime mosse elettorali messe in campo da Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, i due candidati che appaiono favoriti a giocarsi la leadership nel Pd per il futuro prossimo. Ma si tratta di scelte motivate da competenze politiche, o è una scelta più mediatica? I due staff, infatti, sono stati scelti per organizzare e gestire le campagne elettorali di Bersani e Renzi in questa fase delle primarie. La domanda è: chi di loro resterà sulla cresta dell'onda dopo le elezioni?

Renzi replica a Berlusconi: lui il primo da rottamare - VideoDocFirenze (TMNews) - Matteo Renzi replica a Berlusconi, che lo aveva "investito" come candidato alle primarie del Pd vicino alle idee del centrodestra, dicendo all'ex premier che lui sarebbe il primo da rottamare, in caso di vittoria alle primarie. Renzi poi ha anche aggiunto che se il centrodestra facesse a sua volta le primarie, l'Italia sarebbe un Paese più civile.

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