Simona Ventura, un documentario su Bergamo e il Covid: "Un inno ai volontari, per non dimenticare"

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Simona Ventura
Simona Ventura

Simona Ventura ha debuttato come regista alla 78esima edizione del Festival di Cinema di Venezia con il suo docufilm ispirato alle vicende che hanno interessato la costruzione dell’ospedale da campo a Bergamo, in piena pandemia.

Simona Ventura: le 7 giornate di Bergamo

A poco più di un anno dall’inizio dell’emergenza Coronavirus in Italia, Simona Ventura ha presentato al Festival del Cinema di Venezia il suo docufilm Le 7 giornate di Bergamo, in cui ha voluto raccontare la costruzione a tempi record dell’ospedale da campo nella città, in piena pandemia. “Una storia che si doveva raccontare. Le immagini dei carri militari resteranno nella memoria di tutti, noi abbiamo voluto dare risalto a immagini altrettanto forti, che siano in grado di dare un messaggio di speranza”, ha dichiarato la conduttrice al suo debutto come regista. Bergamo è stata una delle zone maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria e, per questo, Simona Ventura ha sentito l’esigenza di raccontare le vicende legate ad alcune delle persone che erano lì quei giorni.

Simona Ventura: il debutto alla regia della conduttrice

Per quanto riguarda il suo debutto alla regia la conduttrice ha dichiarato: “Sono sempre stata curiosa e in movimento, ho sempre bisogno di trovare nuove sfide per non annoiarmi”, e ancora: “Mi hanno proposto la vicenda di Bergamo, e ho trovato che fosse una storia che si dovesse raccontare. Le immagini dei carri militari resteranno impresse nella memoria di tutti, noi abbiamo voluto dare risalto a immagini altrettanto forti, che siano in grado di dare un messaggio di speranza”.

Simona Ventura: il coronavirus

La conduttrice ha vissuto da vicino la situazione dell’emergenza: lei e il suo compagno, Giovanni Terzi, erano entrambi risultati positivi al Covid e per questo lei aveva dovuto rinunciare a prendere parte al Festivla di Sanremo 2021, dove avrebbe dovuto essere un’ospite speciale. Giovanni Terzi, giornalista e futuro marito della conduttrice, ha anche confessato di soffrire di una grave patologia ai polmoni che, insieme al Coronavirus, avrebbe messo fortemente a rischio la sua incolumità. Fortunatamente tutti e due sono guariti dalla malattia dopo alcune settimane in isolamento domiciliare. “Ho sempre creduto negli angeli e anche questa volta ho avuto la prova che mi hanno protetto”, aveva dichiarato la conduttrice dopo essere finalmente guarita dalla malattia.

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