Simone Biles saluta i Giochi con un bronzo: "Noi atleti non siamo solo uno show"

·2 minuto per la lettura
(Photo: Laurence Griffiths via Getty Images)
(Photo: Laurence Griffiths via Getty Images)

“Sicuramente ho fatto parlare di salute mentale, che interessa tante persone ma che viene in qualche modo nascosta sotto il tappeto. Noi atleti non siamo solo intrattenimento, siamo umani e proviamo sentimenti”. Simone Biles saluta così i Giochi con il bronzo alla trave, l’unica gara alla quale ha preso parte dopo aver rinunciato alle altre per affrontare i suoi “demoni”. “Non pensavo di prendere una medaglia: ho gareggiate solo per me stessa, e questa gara vale tutto il mondo”, ha detto l’americana nella conferenza stampa dopo la performance.

L’atleta statunitense è tornata in gara dopo il ritiro nella finale a squadre di ginnastica artistica, nella finale dell’all-around individuale, nelle prove individuali al volteggio, parallele e corpo libero. Biles ha chiuso la prova con 14.000 punti dietro alle due atlete cinesi Chenchen Guan (14.633) e Xijing Tang (14.233).
Simone Biles è la campionessa del Mondo in questa specialità e anche alle Olimpiadi di Rio 2016 conquistò la medaglia di bronzo.

Il suo ritiro dalle competizioni aveva fatto molto discutere. Aveva spiegato così la sua decisione: “Devo fare ciò che è meglio per me e pensare alla mia salute mentale, perché voglio stare bene e perché c’è una vita oltre la ginnastica”. Senza peli sulla lingua, l’atleta più attesa delle Olimpiadi ha aggiunto: “Mi sento come se dovessi sostenere il peso del mondo sulle mie spalle”, squarciando il silenzio che spesso ricade sulle questioni che interessano la salute mentale.

All’inizio l’American Gymnastic Federation aveva fatto sapere che l’atleta si era ritirata dalla competizione a squadre “per motivi medici”. Un infortunio, si era pensato. Circolava la voce di un problema alla caviglia destra. Poi un comunicato: “Simone si è ritirata dalla competizione a squadre per motivi medici. Verranno effettuati quotidianamente esami per determinare se l’atleta potrà ricevere il via libera medico per le prossime gare”, senza ulteriori dettagli sullo stato di salute della superstar della ginnastica.

Poi è stata la stessa ginnasta a spiegare di non essersi ritirata per problemi fisici. “Dopo la performance semplicemente non volevo più andare avanti. Nessun infortunio, ho solo subito una piccola ferita al mio orgoglio”. “Quando sono sul tappeto - ha spiegato ai cronisti - siamo da soli io e la mia testa. Ho a che fare con i demoni nella mia testa. Dobbiamo proteggere le nostre menti e i nostri corpi, non solo fare quello che il mondo vuole da noi”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli