Simone Gautier è morto, polemiche sui soccorsi - VIDEO

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Roma, 19 ago. (askanews) - A nove giorni dalla sua disperata telefonata al 112, era quasi impossibile ritrovare vivo Simon Gautier; ma le speranze si sono spente definitivamente il 18 agosto con l'avvistamento del corpo dell'escursionista francese in un crepaccio nei pressi di Belvedere di Ciolandrea, comune di San Giovanni a Piro, nel Cilento.

Il ministero degli Esteri francese ha ringraziato l'Italia per l'impegno profuso nei soccorsi, ma le polemiche sono tante, soprattutto in Francia. Simon Gautier era un amante del trekking, studiava a Roma per una laurea in storia dell'arte. Era partito dal comune di Policastro Bussentino, secondo gli amici con ampie provviste di viveri, in direzione Napoli.

Il giorno dopo, la mattina del 9 agosto, la telefonata al 112. Simon parlava un ottimo italiano ma la connessione non era buona; dice che è caduto e si è spezzato tutte e due le gambe, ha forte dolore, vede il mare ma non conosce la sua posizione.

Una telefonata tragica, ma i soccorsi secondo la famiglia e gli amici del giovane si sono mossi con lentezza. Abitanti del luogo, guide, pastori si sono uniti alle ricerche ma gli elicotteri in particolare si sarebbero alzati in volo solo il pomeriggio del giorno dopo la telefonata, e solo una settimana dopo il comune di Policastro ha trasmesso immagini del passaggio del giovane da videocamere di sorveglianza.

Altra polemica riguarda la localizzazione del cellulare. Primo, gli scarsi mezzi in questa zona al confine fra Campania e Basilicata; le antenne sono poche, le ricerche si estendevano su decine di chilometri quadrati, e il segnale indicava che il telefono si trovava in Basilicata, la regione sbagliata.

Secondo, l'Italia non usa ancora la tecnologia AML, Advanced Mobile Location, che è in dotazione su tutti i telefoni Ios e Android, e consente la geolocalizzazione automatica di un telefono che chiami il 112, purché il paese ricevente abbia la piattaforma adatta. Creato in Gran Bretagna nel 2014, avrebbe dovuto essere sperimentato in Italia già dal 2016 grazie a fondi europei. Si calcola che potrebbe salvare migliaia di vite in Europa ogni anno.

Ora si attende l'autopsia, che dirà di cosa è morto esattamente Gautier, e soprattutto quando; secondo i soccorritori che hanno recuperato il corpo, le ferite alle gambe sono compatibili con un decesso per dissanguamento, forse poco dopo la telefonata.

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