Simonetta Filippini torna a chiedere un volo sanitario per l'Italia: “Disposta anche a pagarlo”

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Simonetta Filippini
Simonetta Filippini

Coppia italiana bloccata in India nel pieno dell’ecatombe covid di questi giorni, la donna è ancora positiva. E Simonetta Filippini è tornata a chiedere un volo sanitario, affermando di essere “disposta anche a pagarlo”. Ecco le sue parole in merito alla sua positività al coronavirus: “Non sto benissimo, il tampone è positivo ancora, grazie a Dio mi stanno facendo una cura antibiotica forte. Le condizioni qui sono molto brutte, vorrei tornare a casa”. La Filippini risulta attualmente ricoverata in un ospedale di New Delhi dopo essere risultata positiva al Covid. Simonetta era arrivata in India assieme al marito, Enzo Galli lo scorso 19 aprile.

Coppia italiana bloccata in India, la donna è ancora positiva: “Volo sanitario, voglio pagare”

I due dovevano adottare una bambina e a pratiche disbrigate erano rimasti tutti e tre bloccati Paese in drammatica coincidenza con l’esplosione di contagi che aveva serrato il paese in una morsa. La Filippini ha spiegato non essere stata visitata da alcun medico nelle ultime 36 ore. Poi ha descritto di nuovo la tragica situazione indiana in rapporto all’esplosione di contagi covid: “Qui è una ecatombe che lo Stato italiano conosce. Torno a chiedere un volo sanitario, sono pronta anche a pagarmelo”.

Coppia italiana bloccata in India, la donna è ancora positiva: i contatti con il console

La donna ha anche denunciato di non aver ricevuto da tre giorni alcun segno dal personale dell’associazione con la quale si è recata in India per l’adozione, ma non è escluso che nelle ultime ore e a contare la differenza di fuso quell’abboccamento ci sia stato. Ad ogni modo la donna ha spiegato che lei e suo marito sono stati contattati “dal console per chiederci se abbiamo bisogno di qualcosa e (per dirci) che ci vuole pazienza, ma qui rischiamo grosso: dall’Italia si devono muovere”.

Coppia italiana bloccata in India, la donna è ancora positiva, il rientro mancato

La bambina adottata dalla coppia ha due anni e i tre sarebbero dovuti rientrare in Italia mercoledì scorso, ma poi tutto era saltato perché Simonetta era risultata positiva al tampone di controllo. Andrea Zoletto, direttore generale di International Adoption, l’associazione che ha seguito la coppia nell’adozione, ha stilato una sorta di “calendario”. A suo parere la donna dopo la positività al nuovo tampone dovrebbe rimanere nella struttura sanitaria dove si trova almeno una decina di giorni. Tutto questo mentre un nuovo test dovrebbe essere fatto tra una settimana.