Sindacati e lavoratori in presidio a Raggi: Roma non si liquida

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Roma, 2 ott. (askanews) - Cgil di Roma e Lazio, Uil Lazio e Cisl Roma e Rieti, rappresentanti dei lavoratori di Roma Metropolitane, degli edili, e poi le associazioni e i partiti della città: tutti accorsi in Campidoglio 24 ore di preavviso per lanciare un messaggio diretto alla sindaca di Roma Virginia Raggi e alla sua Giunta: "Roma non si liquida, non si svendono le aziende partecipate e non si attaccano i lavoratori che protestano per salvare il posto e la dignità". Dalle 17 di questo pomeriggio con bandiere, striscioni e dichiarazioni serrate la 'Roma sociale' si è stretta intorno alle lavoratrici e i lavoratori di Roma Metropolitane in piazza che hanno denunciato, affidando a una lavoratrice la parola per tutti, che "quello che è successo ieri è inaccettabile. Non si può smantellare un'azienda con 150 lavoratori a da questa piazza diciamo che resisteremo. Raggi ci dica se la sua intenzione è smantellare tutte le partecipate e lasciare un deserto. Vogliamo sapere chi ha dato l'ordine di forzare il blocco, una cosa così non si era mai vista". Un lungo applauso ha salutato il messaggio alla piazza di Stefano Fassina, consigliere comunale e parlamentare assente perché ferito ieri nello sfondamento, da parte della polizia, del cordone dei lavoratori a presidio della sede di Roma Metropolitane. In piazza una folta rappresentanza di tutti i consiglieri capitolini d'opposizione: il capogruppo di Fratelli d'Italia Andrea De Priamo; per il Pd il capogruppo Giulio Pelonzi, e poi Valeria Baglio, Orlando Corsetti, Ilaria Piccolo, Giulia Tempesta, Giovanni Zannola e Svetlana Celli per la civica Roma Torna Roma. Commozione, soprattutto tra i lavoratori, dopo l'intervento del rappresentante dell'Anpi provinciale: "Appena saputa la notizia della violenta aggressione contro i lavoratori, i consiglieri, il ferimento di Fassina, siamo corsi subito a dare la nostra solidarietà. Non è ammissibile una carica violenta come quella di ieri contro le lavoratrici e i lavoratori, contro il sindacato. Abbiamo lottato nella resistenza perché tutto questo non ci fosse più, abbiamo combattuto negli anni Sessanta contro le cariche si Scelba, abbiamo combattuto sempre per il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di difendere i propri diritti e continuiamo a farlo per quelli di Roma Metropolitane. L'associazione dei partigiani non ricorda solo il passato ma soprattutto il presente. Per questo ci siamo e ci saremo", ha concluso.