Sindacati: Lombardia non può sostenere flop su vaccini antinfluenza

Asa
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Milano, 11 nov. (askanews) - "Dopo il mai avvenuto decollo delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (le Usca), in Lombardia oggi più che mai abbiamo davanti agli occhi il clamoroso ritardo e la disorganizzazione della campagna di vaccinazione antinfluenzale per gli over 60". Lo hanno evidenziato Spi Cgil Lombardia, Fnp Cisl Pensionati Lombardia e Uil Pensionati Lombardia durante il convegno online "Vaccini. La cura passa dalla prevenzione" organizzato in collaborazione con Happy Ageing. Secondo i sindacati confederali "la situazione critica è da attribuirsi in particolare all'assoluta insufficienza delle dosi messe a disposizione, ma allo stesso tempo è bene ricordare come nella nostra Regione vi sia un basso ricorso ai vaccini da parte della popolazione anziana. Nonostante l'emergenza Covid-19, che dovrebbe incentivare maggiori precauzioni nelle fasce d'età più a rischio, il numero di over60 che si sottopongono al vaccino è ancora molto basso". Analizzando i dati regionali a partire dalla stagione 1999-2000 ad oggi e paragonandoli a quelli di altre regioni i sindacati hanno evidenziato un trend ormai consolidato: la Lombardia risulta trovarsi spesso al di sotto della media nazionale (2015/16 49,9% media nazionale- 47,7% dato lombardo, 2016/17 52% media nazionale/ 47,5% dato lombardo, 2017-18 52,7% media nazionale/47,7% dato lombardo, 2018/19 media nazionale 53,1% dato lombardo 48,2%, 2019/20 media nazionale 54,6% dato lombardo 49,9%). "Preoccupano fortemente questi trend storici in una situazione come quella attuale che vede i ritardi dovuti alla deficitaria gestione vaccini da parte di Regione Lombardia" hanno osservato. "Oggi, in occasione di questa iniziativa, lanciamo un appello unitario alla sensibilizzazione della popolazione lombarda over60 rispetto all'importanza della vaccinazione antinfluenzale. I ritardi dovuti all'avvio della campagna di vaccinazione non possono avere scusanti; ancora una volta chi governa la sanità in Lombardia arriva impreparato ad un appuntamento di cui tutti avevano sottolineato l'importanza" ha dichiarato Federica Trapletti, segretario Spi Cgil Lombardia. "Proviamo a chiedere ai tanti cittadini lombardi costretti a rivolgersi e pagare il privato per vaccinarsi se si sentono tutelati da questa regione. E chiediamo anche ai medici lasciati soli impotenti a fronte delle richieste di vaccini dei loro assistiti" ha aggiunto Emilio Didonè, Fnp Cisl Pensionati Lombardia. "Inoltre - ha concluso la segretaria Uilp Serena Bontempelli - il rischio della sovrapposizione e della sommatoria dei sintomi delle due sindromi, influenzale stagionale e Covid, oltre alla salute delle persone fragili mette a repentaglio anche la tenuta del sistema".