Sindacati medici, nel Lazio nasce la federazione Cimo-Fesmed

ROMA (ITALPRESS) – Si è insediato a Roma, il Consiglio regionale della Federazione CIMO-FESMED Lazio, un sindacato di medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale che riunisce le sigle ANPO-ASCOTI, CIMO, CIMOP e FESMED. Francesco Nardacchione è stato eletto Presidente, che viene affiancato dal Vicepresidente vicario Domenico Carnì e dal Vicepresidente Alessandro Caminiti. La segreteria regionale è inoltre composta da Vincenzo Bianco (Segretario), Alfonso Grottesi (Vicesegretario) e Paolo Palombo (Segretario amministrativo). Luciana Di Troia, Filippo Di Pasquale e Massimo Ducci sono stati eletti Revisori dei conti.
“Riunendo in un’unica Federazione il prezioso patrimonio di sigle storiche nel panorama sindacale della categoria, continueremo a tutelare la dirigenza medica – dichiara il Presidente regionale Francesco Nardacchione -. Il Servizio sanitario del Lazio soffre, come del resto tutto il Paese, di una grave carenza di personale che rende inaccettabili le condizioni di lavoro e contrae la quantità e la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.
“E’ necessario ricorrere ad interventi straordinari per rendere nuovamente attrattivo il Servizio sanitario regionale, frenando la fuga dei colleghi verso il privato o l’estero e incoraggiando i giovani medici a specializzarsi nelle branche considerate più a rischio (Medicina d’Urgenza, Chirurgia e Anestesia). In questo scenario – continua Nardacchione – è essenziale rinnovare i contratti di lavoro, poichè è intollerabile che in molte aziende del Lazio venga ancora applicato il CCNL 2006-2009, e utilizzare in modo corretto i fondi aziendali. Due temi su cui la Federazione CIMO-FESMED Lazio non intende arretrare di un millimetro: a rischio è la tenuta stessa degli ospedali della Regione”, conclude.

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