Sindaci, Zingaretti, Renzi. Tutti a premere per il Mes

Lorenzo Santucci
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(Photo: SOPA Images via Getty Images)
(Photo: SOPA Images via Getty Images)

L’opinione dei sindaci sul Mes è chiara. Quella di molti partiti anche. I sostenitori del Mes fanno sentire la propria voce, destinatario Giuseppe Conte che da mesi deve mediare fra l’aperto favore espresso da Pd e Italia Viva e la netta contrarietà dei 5 stelle.

Sono oltre 200 i primi cittadini che hanno lanciato una raccolta firme affinché il Parlamento accetti i soldi dall’Europa. A sottoscrivere l’appello sono stati, su tutti, i sindaci Giorgio Gori e Beppe Sala, rispettivamente di Bergamo e Milano (città simbolo della pandemia in Italia), seguiti da Matteo Ricci (Pesaro), Federico Pizzarotti (Parma), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Leoluca Orlando (Palermo), Dario Nardella (Firenze), Virginio Merola (Bologna), Emilio Del Bono (Brescia).

A questi, si sono aggiunti i partiti sia di maggioranza sia di opposizione. Nicola Zingaretti, segretario del Pd, spinge da tempo affinché Giuseppe Conte si decida ad accettare le risorse messea disposizione dall’Europa. Della stessa opinione anche la senatrice dem Valeria Fedeli, che chiede di “ascoltare l’appello dei sindaci”. Anche Italia Viva è da sempre schierata per il sì. In prima linea, il suo leader Matteo Renzi: “Non capisco che cosa stiamo aspettando a chiedere il Mes. Molti dicono: oggi non è il momento giusto per chiedere il Mes. È vero, non è oggi il momento giusto. Il momento giusto era sei mesi fa. Ma, visto che non si è fatto allora, facciamolo adesso”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.