Sindaco Albano, 'portare immondizia di Roma è scelta elettorale, noi vittime violenza'

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"Portare l'immondizia di Roma qui è una scelta elettorale da parte del sindaco della Città Metropolitana. Virginia Raggi sa bene che l'immondizia crea malcontento e, quando manca pochissimo alle elezioni, ha pensato di trasferire i rifiuti del suo Comune nel mio, dove la raccolta differenziata è all'80% e di discariche non abbiamo certo bisogno. Sono inc..., come potrei non esserlo". Il sindaco di Albano, Massimiliano Borelli, all'Adnkronos parla dopo una mattina di presidio insieme ai suoi cittadini nel tentativo di bloccare i camion pieni di rifiuti dalla Capitale.

"Siamo stati costretti a spostarci e a far passare il primo dei 4 camion attesi per oggi, domani saranno 50: 1.100 tonnellate per sei mesi. Io e la mia giunta stamattina eravamo tutti lì, con i residenti, abbiamo vissuto questa situazione come fosse una violenza, disarmati - racconta - Oltre al danno la beffa, quella di avere una discarica chiusa da 5 anni con una raccolta differenziata all'80%. Il mio Comune, premiato come terzo comune in tutta la Regione Lazio, deve prendere l'immondizia di Roma, che nemmeno più la raccolta differenziata porta avanti. Noi abbiamo già presentato un ricorso al Tar con richiesta di sospensiva al momento non accolta; il presidente del Tar ha fatto anche richiesta di tre prescrizioni alla sindaca della Città Metropolitana entro 15 giorni dal momento della sentenza (che scadono sabato prossimo) e legate alle nostre obiezioni riportate all'interno del ricorso".

"La discarica ha tardato ad aprire perché c'era effettivamente un problema di fideiussione - spiega Borelli - la nuova società che ha rilevato il ramo d'azienda non aveva le garanzie finanziarie e ha fatto la voltura della vecchia fideiussione con però un punto interrogativo: le vecchie fideiussioni sono di una società che ha una interdittiva antimafia. Poi i rilievi dell'Arpa, che ha messo in evidenza tutta una serie di contaminazioni dei terreni e dell'acqua, questo doveva essere confermato e oggetto di una istruttoria puntuale che manca completamente. Non c'é né una relazione dettagliata dell'Arpa, tantomeno della Asl territoriale, mentre ci sono rilevazioni dell'Arpa di qualche tempo fa che mettono in evidenza gli alti livelli di contaminazione. E poi il difetto di istruttoria: non si capisce per quale motivo il sindaco Raggi abbia scelto Albano al di fuori del territorio del comune di Roma. Noi continueremo con il monitoraggio, abbiamo chiesto ad Asl e Arpa di essere continuamente presenti per le analisi e i controlli, oltre che con le vie legali".

(di Silvia Mancinelli)

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