Sindaco arrestato nel Milanese: regalava mascherine ad amici e parenti

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Nei primi mesi della pandemia, mentre le mascherine erano introvabili, il sindaco di Opera avrebbe tenuto per sé e distribuito a parenti, amici e dipendenti comunali più di duemila dispositivi destinati alla rsa e alla farmacia comunale. Il primo cittadino, la compagna a capo dell’ufficio tecnico del Comune, e tre imprenditori locali, questa mattina sono finiti ai domiciliari. 

Nei loro confronti i carabinieri di Milano hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di peculato, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e traffico di rifiuti.

Dall’inchiesta è emerso che tra febbraio e ottobre dello scorso anno, il sindaco avrebbe favorito alcuni imprenditori conniventi nell’assegnazione di lavori pubblici, ottenendo in cambio sostanziose utilità. Gli imprenditori finiti ai domiciliari gestivano inoltre un traffico illecito di rifiuti. Sono stati poi notificati una misura interdittiva a un architetto bresciano consulente del Comune di Opera e un decreto di sequestro preventivo di 40mila euro a carico dei pubblici ufficiali indagati.

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