Sindaco di Lampedusa: "Bonaccini sbaglia, vaccino priorità isole minori per salute no per turismo"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·3 minuto per la lettura

"L'idea delle isole Covid free nasce quattro settimane fa. Abbiamo avuto una riunione con i colleghi sindaci delle isole minori con una mia proposta nella quale si chiedeva di attivare la procedura di vaccinazione per tutte le isole minori della Sicilia. Nel caso specifico partendo proprio da Lampedusa perché è la frontiera dell’Europa e dell'Italia". Lo afferma Totò Martello, sindaco di Lampedusa. Intervistato dall’Adnkronos, il primo cittadino sottolinea che "la nostra proposta partiva proprio dalle inefficienze sanitarie sulle isole minori. La priorità è sanitaria e non turistica. Dovremmo essere noi ad incazzarci - aggiunge - per la discriminazione che viene consumata dal governo nazionale nei confronti delle isole minori, in questo caso della Sicilia".

"Questa iniziativa - ribadisce Martello - non partiva solo dal punto di vista turistico ma da un'altra importante esigenza. Non tutte le isole, infatti, hanno gli ospedali e non sono attrezzate per fronteggiare l’emergenza covid". "A Lampedusa - evidenzia il sindaco - non abbiamo posti di rianimazione in relazione anche alla distanza con la terra ferma. Lo stesso avviene a Pantelleria e Linosa dove in casi gravi bisogna utilizzare gli elicotteri". In merito al rilancio dell'economia Martello fa capire che "se si vogliono aprire le attività delle isole minori, prima di tutto devono essere tutte covid free. Prima dunque di parlare di rilancio, vanno messi in sicurezza i posti in cui noi viviamo".

Sulle prese di posizione del Presidente dell’Emilia Romagna che ha detto no a "mete turistiche privilegiate", Totò Martello dice che "non c'è nessuna discriminazione. Bonaccini sbaglia. Forse non conosce le condizioni delle isole minori e quale sia la distanza tra Lampedusa e la Sicilia per raggiungere un ospedale e non per far arrivare i turisti sulla nostra isola". Per Martello, quella delle isole Covid free, e delle polemiche emerse "è una guerra tra poveri. Noi, con il presidente della Regione Musumeci e con l'ex assessore alla Salute Razza, avevamo messo in cantiere quattro settimane fa l’inizio della vaccinazione nelle isole minori ma poi c’è stata la sospensione di 'AstraZeneca' e poi l'inchiesta di Trapani con le dimissioni di Razza. Attendiamo la presa di posizione di Musumeci per riattivare quanto già programmato".

Il sindaco di Lampedusa ricorda inoltre che "le prime regole le abbiamo rispettate. Gli over 80, i soggetti a rischio ed i poliziotti si sono vaccinati. Tra Lampedusa e Linosa abbiamo qualcosa come quasi mille vaccinati. Ora siamo fermi perché non ci sono i vaccini. Siamo in attesa dei richiami per alcune categorie. C'è stato maltempo e la 'macchina' delle vaccinazioni si è interrotta". Parlando con l'Adnkronos, Totò Martello fa sapere che "se ci sarà la volontà del Presidente della Regione Sicilia, dalla prossima settimana si potrebbe continuare con le vaccinazioni. Se è vero che le isole minori vivono di turismo, ed il 90% degli abitanti di Lampedusa e delle isole minori vivono di questo - continua - bisogna metterci nelle condizioni di farlo. E se non si riparte in sicurezza, l'alternativa è dare più soldi".

Infine, sul fronte migranti, per il sindaco di Lampedusa, quella alle porte, "sarà una estate calda. Per avere risposte più concrete bisogna capire come si sviluppa la discussione attualmente in atto tra i governi italiano e libico. Alla faccia delle minacce di morte che mi arrivano dai social, dico ancora una volta che la 'gestione' dei migranti su Lampedusa sta funzionando bene". "Coloro i quali arrivano - precisa Martello - vengono portati nel centro, 'riconosciuti', 'tamponati' e trasferiti sulle navi quarantena che stazionano a largo di Lampedusa. Non c'è alcun contatto materiale tra i migranti e la popolazione Lampedusana. Quindi - afferma - non è il caso di fare delle speculazioni su questo tema. Anche perché su come si prospetta la vicenda, si danneggia e non poco l’immagine e l’economia dell’isola".

Per Martello "bisogna dunque ragionare in maniera pacata al di fuori degli scontri politici e dell’appartenenza politica su ciò che avviene a Lampedusa per quanto riguarda gli sbarchi e i migranti. Il mio compito di sindaco - conclude - è dire cosa succede e come succede nella realtà". (di Francesco Bianco)