Sindaco l'Aquila scrive a colleghi Abruzzo Marche Lazio e Umbria

Cro/Ska

Roma, 17 gen. (askanews) - Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, si è rivolto con una lettera aperta ai sindaci dei territori colpiti dal sisma del Centro Italia in Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria.

"Ai sindaci del terremoto del Centro Italia va la mia solidarietà. Ancora una volta, i comuni colpiti devono minacciare di tornare a scendere in piazza per veder riconosciuto il diritto alla sopravvivenza. Chiedono che, oltre alle pacche sulle spalle e ai sorrisi di circostanza, da Roma arrivi un segnale concreto, che dia loro la fiducia necessaria per ricostruire e consolidare il proprio futuro. Sono al loro fianco in questa battaglia quotidiana di giustizia ed equità. Comprendo, per essere stato sindaco di un piccolo centro nel 2009 al momento dell'emergenza e per esserlo ora con la possibilità di un sogno. Accanto a loro chiedo strumenti, norme più snelle e semplici per accelerare i processi di ricostruzione, soprattutto quella pubblica, nonostante la grande occasione del decreto sisma sia stata scioccamente sciupata. Questa terra ha già dimostrato di essere pronta a far sentire la propria voce. Mi sono dimesso per ottenere quanto ci spettava e non aumentare le tasse. Abbiamo occupato autostrade, scritto migliaia di lettere, fatto continuamente la spola con la capitale. La difficoltà di dialogo con il Governo è evidente e la subiamo quotidianamente. Ma voi, contate sull'Aquila e sugli aquilani. Contate su chi ha invaso le strade per protesta, su chi le ha dipinte per protesta, sappiate che non siete soli. Perché la ricostruzione non è un fatto di casa nostra, la ricostruzione è un problema e un'opportunità del paese intero".