Sindrome di Asperger: che cos’è, sintomi e rimedi

Tra i primi sintomi si manifesta una scarsa dote comunicativa e l’incapacità di stabilire rapporti sociali, ma questi non sono gli unici segni. (Getty)

La sindrome di Asperger è una forma di autismo che compromette le capacità comunicative e di socializzazione dell’individuo, al punto da isolarlo dal resto della comunità. Cosa la provochi non è ancora chiaro, tuttavia i ricercatori credono che all’origine della malattia possa esserci una mutazione genetica. Tra i primi sintomi si manifesta una scarsa dote comunicativa e l’incapacità di stabilire rapporti sociali, ma questi non sono gli unici segni. Un disturbo di cui si parla sempre di più, anche in tv. Nella fiction Rai “Tutto può succedere 2”, il giovanissimo Max, interpretato da Roberto Nocchi, scopre di essere affetto proprio dalla sindrome di Asperger. Quali sono i sintomi?

I caratteristici sintomi della sindrome di Asperger riguardano e influenzano diversi ambiti: il linguaggio, i rapporti sociali, la comunicazione, le capacità motorie, il comportamento e gli interessi quotidiani. Le prime patologie compagno a circa 2-3 anni, ma di solito ci si accorge di queste solo quando l’individuo malato va a scuola e comincia a socializzare con i coetanei e con gli insegnanti.

I caratteristici sintomi della sindrome di Asperger riguardano e influenzano diversi ambiti: il linguaggio, i rapporti sociali, la comunicazione, le capacità motorie, il comportamento e gli interessi quotidiani.

Il tono di voce è monotono, si esprimono in modo pedante e interpretano tutto alla lettera, senza distinguere frasi sarcastiche, ironiche e modi di dire. Il paziente affetto dalla sindrome di Asperger ha comportamenti ripetitivi, stereotipati e spesso inutili. I pazienti sono goffi e poco coordinati, sebbene abbiano un quoziente intellettivo normale, alcuni di loro hanno doti musicali o matematiche anche superiori alla media.

Non è sempre facile diagnosticare la sindrome di Asperger. Non è possibile guarire dalla sindrome, anche se esistono delle contromisure mirate a migliorare il comportamento di chi ne è affetto, agendo sull’aspetto comunicativo, cercando di limitare le ossessioni manicali e alleviando lo stato depressivo e quello d’ansia, anche con un trattamento farmacologico prescritto da uno specialista.

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