Sindrome neurologica insorta dopo vaccino AstraZeneca, uomo di 65 anni deceduto

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Un uomo di 65 anni è deceduto in seguito all’insorgere di una sindrome neurologica, evidenziata poco dopo aver ricevuto una dose di vaccino sviluppato contro il coronavirus. A distanza di una settimana circa dalla scomparsa dell’uomo, le sue spoglie verranno sottoposte ad autopsia al fine di verificare se tra i due eventi esista correlazione.

Riva Ligure, 65enne morto quattro mesi dopo il vaccino AstraZeneca: disposta autopsia

Circa una settimana fa, Erminio Tea, un uomo di 65 anni residente a Riva Ligure, in provincia di Imperia, in Liguria, è improvvisamente morto per cause in fase di accertamento.

Sulla base delle informazioni sinora trapelate, pare che il 65enne di Riva Ligure sia deceduto dopo aver manifestato sintomi compatibili con una grave sindrome neurologica. Una simile circostanza medica, tuttavia, era stata preceduta da un altro episodio. Alcuni giorni prima di manifestare la sindrome neurologica, infatti, Erminio Tea era stato vaccinato contro il SARS-CoV-2.

Pertanto, la famiglia ha chiesto e ottenuto che sul corpo dell’uomo venga condotta l’autopsia, al fine di verificare se tra i due eventi sussista una correlazione. L’esame autoptico verrà eseguito nel pomeriggio di venerdì 17 settembre e verrà affidato al medico legale Davide Bedocchi.

Riva Ligure, 65enne morto quattro mesi dopo il vaccino: la sindrome neurologia

A quanto si apprende, Erminio Tea aveva ricevuto il vaccino AstraZeneca lo scorso 20 aprile. A distanza di appena 10 giorni dall’inoculazione del siero anglo-svedese, il 65enne aveva poi iniziato a mostrare alcune difficoltà a livello neurologico.

Le condizioni dell’uomo sono state immediatamente segnalate e, di conseguenza, Erminio Tea è stato ricoverato in ospedale. In questo contesto, i medici hanno diagnosticato al paziente la cosiddetta sindrome di Guillan Barrè, una malattia degenerativa e irreversibile.

Riva Ligure, 65enne morto quattro mesi dopo il vaccino: il decesso

In seguito al ricovero ospedaliero, il 65enne Erminio Tea è infine deceduto una settimana fa circa. Negli ultimi mesi, dunque, le condizioni dell’uomo sono gradualmente e progressivamente peggiorate e, dopo alcuni trasferimenti nel reparto di rianimazione, il paziente è deceduto.

In seguito alla drammatica e improvvisa scomparsa del 65enne, la famiglia ha deciso di organizzare e celebrare i funerali in onore del parente. Successivamente, i familiari di Erminio Tea hanno richiesto che, sui resti dell’uomo, venisse eseguita l’autopsia. Al contempo, è stata disposta un’inchiesta come atto dovuto.

Per quanto riguarda la vicenda, al momento, non risulta che l’Asl abbia commentato l’episodio.

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