Sindromi mielodisplastiche: il punto di clinici e pazienti

Cro-Mpd

Roma, 10 ott. (askanews) - Gravi, invalidanti, misconosciute e poco studiate. Era questo fino a pochissimo tempo fa lo scenario delle Sindromi Mielodisplastiche. Un gruppo eterogeneo e complesso di tumori del sangue, causati da un difetto di produzione delle cellule ematiche (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine). Malattie con pesanti ricadute sulla qualità di vita dei pazienti che sempre più cronicizzano e hanno numerosi bisogni non ancora soddisfatti. Ebbene, per queste patologie e per le persone che ne sono affette le cose piano piano stanno cambiando, e molto. Avanza a grandi passi la ricerca scientifica con promettenti sviluppi che fanno prevedere una vera rivoluzione nella diagnostica e nei trattamenti sempre più orientati verso una medicina di precisione e personalizzata.

Per fare il punto sullo stato dell'arte e rispondere ai molti interrogativi dei malati e ai bisogni assistenziali, AIL - Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma, insieme ad AIPaSiM - Associazione Italiana Pazienti con Sindromi Mielodisplastiche, ha promosso un incontro, preludio del terzo Forum che si terrà a Roma il 17 ottobre e in occasione della Giornata Mondiale della Mielodisplasie del 25 ottobre, con medici, pazienti, media e istituzioni, per fornire le informazioni più aggiornate sull'avanzamento della ricerca e sulle nuove opportunità di cura, e sensibilizzare pazienti, famigliari, caregiver e opinione pubblica sui problemi legati a queste neoplasie ematologiche la cui conseguenza più grave è l'evoluzione, nel 25% dei casi, in leucemia mieloide acuta.

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