Sinergie non convenzionali: la Csr innovativa secondo Genova

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Genova, 5 giu. (askanews) – Connessioni e collaborazioni creative, per alcuni anche “strane”, tra soggetti che condividono obiettivi di sostenibilità anche se impegnati in mission diversi e distanti: sono le sinergie sostenibili “non convenzionali”.

Se ne è parlato a Genova nel corso della decima tappa del Il Giro d’Italia della CSR 2022, organizzata dal Salone della CSR e dell’innovazione sociale in collaborazione con EticLab.

Tra le testimonianze presentate nel corso dei lavori c’è Suq Festival, un esperimento ventennale di “teatro mercato” impegnato nel dialogo tra culture: un’esperienza di integrazione che ha radici profonde nei valori – anche contrastanti – della città di mare, quale è Genova. “Genova ha nel suo DNA di città portuale yuyye le caratteristiche di città aperta allo straniero, agli altri, alle culture che arrivano – racconta Carla Peirolero, direttrice del Suq Festival di Genova – Ma contemporaneamente ha anche una sorta di chiusura: proprio l’essere una città di porto ha fatto sì che ci sia una sorta di difesa da parte della cittadinanza. Nel nostro percorso abbiamo visto un grande bisogno di conoscere, di avere voglia di aprirsi a una cultura, e anche a una teatralità, più innovativa. Sicuramente le difficoltà ci sono, in questi anni le abbiamo certo sperimentate, ma abbiamo tanti alleati, tante connessioni per attuare dei processi di mediazione che continuiamo a realizzare e che ci portano ad essere un riferimento illustre per la città di Genova”.

Altro esempio di connessioni non convenzionali presentato nel corso della tappa è Ogyre, piattaforma digitale che consente la collaborazione tra pescatori, comunità locali e aziende per il recupero dei rifiuti in mare. “Ai pescatori viene dato un contributo per uscita in maniera che abbiano un incentivo a pescare i rifiuti, contributo diverso in Italia dagli altri Paesi in cui operiamo. In Italia è un po’ un ‘nice to have’: i pescatori raccolgono rifiuti durante la normale attività di pesca, non uscirebbero apposta per il nostro contributo. In Brasile, invece, è una alternativa alla pesca: un paio di giorni a settimana vanno a pesca di rifiuti – spiega Antonio Augeri, fondatore e ceo di Ogyre – Le aziende sono fondamentali, fanno campagne di raccolta che durano da 12 a 36 mesi e grazie al loro contributo attiviamo progetti continuativi di raccolta: una, due cinque tonnellate. E poi facciamo insieme una campagna di marketing per comunicare l’impegno della azienda”.

Quella di Genova è stata l’ultima tappa del tour che il Salone della CSR ha compiuto nelle regioni italiane alla ricerca delle migliori esperienze dei CSR espresse dai territori. Una ricognizione che vedrà poi un momento di sintesi nel tradizionale appuntamento nazionale a Milano.

“La nostra idea come gruppo promotore è che nell’edizione nazionale ovviamente si porti a sintesi anche tutte le esperienze che abbiamo ascoltato, ma soprattutto che sia presente il senso, il valore della concretezza – spiega Rossella Sobrero del Gruppo promotore del Salone della CSR e dell’innovazione sociale – Non a caso abbiamo deciso di lanciare il ‘Premio Impatto’ proprio per sottolineare che è molto importante sì progettare e realizzare, però è altrettanto importante misurare l’ impatto, quanto cambiamento un’azienda, una no profit, un ente pubblico hanno portato alla loro comunità”.

L’edizione 2022 del Salone della CSR e dell’innovazione sociale si svilupperà in tre giorni di incontri, dibattiti, seminari, presentazioni fissati per il 3, 4 e 5 ottobre 2022 all Università Bocconi.

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