Singapore, coppia in prigione per aver violato le norme anti-Covid

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Due residenti permanenti (PR) di Singapore sono stati condannati a scontare un periodo di reclusione per aver infranto le leggi vigenti in merito al coronavirus e aver condiviso cibo e compagnia mentre si trovavano in quarantena in un hotel, dopo essere rientrati nel Paese dall’India.

Covid, due PR di Singapore violano la quarantena: la condanna

Nella giornata del 14 marzo 2021, Bojanki Suresh Naidu e Bharati Tulshiram Choudhari erano rientrati dall’India e avevano fatto ritorno a Singapore, viaggiando sullo stesso volo della compagnia aerea low-cost Air India Express. Dopo essere atterrati, l’uomo e la donna erano stati trasferiti per la quarantena presso l’Oasia Hotel Novena e sistemati sul medesimo piano. In questo contesto, la coppia di sconosciuti ha avuto modo di entrare in contatto nel momento in cui Bojanki Suresh Naidu ha chiamato la stanza di Bharati Tulshiram Choudhari. Poco dopo, i due PR si sono accordati affinché l’uomo prelevasse snack dalla sua camera d’albergo e li portasse in quella della donna per trascorrere del tempo insieme e chiacchierare.

Il rischioso atteggiamento della coppia, tuttavia, è stato scoperto dalle autorità che hanno scelto di interrogare e porre in stato di fermo i due viaggiatori. Quando sono stati catturati, Bojanki Suresh Naidu, 37 anni, ha mentito dicendo che aveva lasciato la sua stanza d’albergo per prendere aria fresca. Anche Bharati, 48 anni, ha mentito alle autorità spiegando di aver bussato alla porta del 37enne per chiedere aiuto in quanto rimasta chiusa fuori dalla stanza. La vicenda è stata segnalata all’ICA che si è occupata di svolgere le indagini necessarie.

Covid, due PR di Singapore violano la quarantena: la vicenda

Nella giornata di martedì 17 agosto, i due residenti permanenti di Singapore sono stati ufficialmente incarcerati per tresettimane ciascuno.

Entrambi si sono dichiarati colpevoli rispetto alla violazione della quarantena di due settimane da scontare nell’hotel nel quale erano stati sistemati, violando le norme anti-Covid.

Nel condannare Bojanki Suresh Naidu, inoltre, il giudice distrettuale Chay Yuen Fatt ha valutato anche una seconda accusa poiché l’uomo non indossava la mascherina quando ha lasciato la sua stanza per andare da Bharati Tulshiram Choudhari.

Nel momento in cui Bojanki Suresh Naidu e Bharati Tulshiram Choudhari sono arrivati all’aeroporto di Changi, un ufficiale dell’Immigration and Checkpoints Authority (ICA) ha notificato loro l’avviso di si isolamento in hotel, spiegando che non potevano lasciare le rispettive stanze d’albergo a loro assegnate né ricevere visitatori. Dopo aver dato il proprio consenso alla quarantena, l’uomo e la donna sono stati portati all’Oasia Hotel Novena, situato nelle vicinanze della stazione MRT Novena.

Covid, due PR di Singapore violano la quarantena: le bugie

Il DPP Kee ha rivelato che, quando i due hanno parlato con l’ufficiale investigativo, entrambi hanno mentito “nel tentativo di dipingere il loro incontro come accidentale”.

Bojanki Suresh Naidu ha detto di aver consumato due lattine di birra e di aver iniziato a sentirsi soffocare mentre era “rinchiuso” nella sua stanza. Per questo motivo, ha lasciato la sua stanza per camminare lungo il corridoio prima di rendersi conto di essere rimasto chiuso fuori dalla camera. A questo punto, secondo quanto affermato dal diretto interessato, avrebbe bussato alla porta di Bharati Tulshiram Choudhari per chiedere aiuto. La versione dell’uomo è stata confermata dalla donna.

I filmati registrati dalle telecamere a circuito chiuso disposte nel corridoio dell’hotel, però, hanno rivelato che le menzogne raccontate dalla coppia. Entrambe le porte delle loro stanze, infatti, si sono aperte simultaneamente alle 12:30, dimostrando l’esistenza di un’organizzazione estremamente precisa e coordinata.

Inoltre, il DPP Kee ha anche aggiunto: “Dato il potenziale di diffusione del Covid-19 attraverso la trasmissione asintomatica e avendo viaggiato a livello internazionale da un paese afflitto dalla pandemia del Covid-19 prima del loro ingresso a Singapore, insieme all’avviso (stay-home notice) e ai relativi requisiti che sono stati imposti loro, le persone accusate avevano ragione di sospettare che Suresh fosse un portatore del Covid-19″.

Covid, due PR di Singapore violano la quarantena: le scuse

Occupandosi del caso, il DPP Kee aveva chiesto che la coppia scontasse almeno tre o quattro settimane di prigione. A questo proposito, è stata ribadito che le bugie dei due viaggiatori in isolamento, ritornati a Singapore dall’India durante l’apice della seconda ondata di pandemia in India, aumenta di fatto la cloro colpevolezza rispetto al rischio vissuto circa l’eventuale rafforzamento della variante Delta e della sua diffusione a Singapore.

Sulla base di quanto dichiarato dalla donna, Bharati Tulshiram Choudhari ha riconosciuto di aver commesso un erroreonesto” e ha affermato di aver compreso i rischi vissuti: “Non ho mai fatto un atto così sbagliato, che ha portato imbarazzo alla mia famiglia. Mi rendo conto che avrei dovuto gestire la situazione in modo migliore”.

Per quanto riguarda Bojanki Suresh Naidu, sposato e padre di due figli, ha spiegato di aver vissuto e di aver lavorato a Singapore per circa un decennio. Inoltre, l’uomo ha ammesso di essere “molto dispiaciuto” rispetto a quanto accaduto. Ha aggiunto di essersi sentito stanco e affamato dopo una lunga giornata di lavoro nella sua stanza, oltre ad aspettare le chiamate dalla sua famiglia in India. Ha affermato di aver conosciuto Bharati il giorno prima dell’incidente, quando ha chiamato la sua stanza.

In presenza del giudice distrettuale Chay, invece, il 37enne ha rivelato: “Sono molto dispiaciuto per la situazione che ho creato a lei e la sua famiglia, nonostante lei mi abbia aiutato”.

Bojanki Suresh Naidu e Bharati Tulshiram Choudhari dovranno trascorrere tre settimane in galera: il primo inizierà a scontare la sua condanna dal prossimo 14 settembre mentre la donna inizierà a partire dal 31 agosto.

A Singapore, il massimo della pena da imputare nelle circostanze in cui viene rilevata una violazione delle norme anti-Covid può raggiungere i sei mesi di reclusione oppure i 10.000 S$.

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