A Singapore un “grattacielo vegetale” per combattere le emissioni

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Milano, 23 ago. (askanews) – Una torre rossa di alluminio, alta 25 piani e interamente coperta da differenti specie di rampicanti. L’Oasia Hotel Downtown sorge nel cuore del quartiere degli affari di Singapore. E’ un grattacielo vegetale ideato da uno studio di architetti in modo da abbassare la temperatura dell’edificio. Nella città-stato asiatica il clima tropicale e la progressiva cementificazione hanno reso rovente l’atmosfera. In media le facciate degli edifici di Singapore misurano 45 gradi.

Secondo alcuni studi la temperatura esterna dell’Oasia Hotel Downtown a mezzogiorno varia dai 25 ai 35 gradi. “Sappiamo che la vegetazione sulla facciata abbassa la temperatura grazie al raffreddamento per evaporazione”, ha spiegato Phua Hong Wei, direttore dello studio d’architettura Woha.

“Questo significa che l’acqua eccedente evapora ed è assorbita dall’aria calda attorno alle piante. Questo processo fa abbassare la temperatura dell’ambiente”.

Il “grattacielo vegetale” è anche un modo di rendere più verde la metropoli. La torre ospita oltre dieci volte la quantità di verde che era presente sul sito prima della sua costruzione. Le ampie terrazze aperte consentono la ventilazione, l’illimunazione naturale riduce il consumo energetico.

La torre vegetale non è l’unico progetto della città per combattere il caldo e le emissioni. Singapore punta a rendere più ecologico l’80% dei suoi edifici entro il 2030. I grattacieli rappresentano oltre il 20% delle emissioni di co2 della città-stato.

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