Singole varietà e singole annate, l’identità di Pisoni Cantina e Distilleria

(Adnkronos) - La storia della cantina Pisoni corre lungo percorsi nel quale l’eccellenza è un obiettivo agilmente perseguibile. I luoghi in cui le idee prendono forma sono territori che regalano uve di pregio e che raccontano storie di famiglia lunghe oltre un secolo. A Pergolese, nel cuore della Valle dei Laghi, la famiglia Pisoni vive e lavora. Il valore aggiunto, quello che loro stessi definiscono una fortuna e non un merito, si chiama Valle della Luce.

I Pisoni del futuro nascono nel 1852. Sarà solo nel 1947 che Arrigo Pisoni avvierà l’azienda insieme ai cugini Vittorio e Gino. Oggi la quarta generazione, Elio Pisoni Amministratore delegato CEO, Andrea Pisoni Enologo, Giuliano Pisoni Mastro Distillatore e Francesco Pisoni Responsabile commerciale, è al lavoro consapevole che sebbene nuove visioni impongono al mondo del vino confronti quotidiani che corrono lungo confini non più geografici, ma digitali (la globalizzazione impone di fare bene) a sostenere il futuro dell’azienda ci sono oltre 160 anni di storia.

La realtà agricola ha subito nel corso degli anni numerose trasformazioni sino a divenire oggi realtà di riferimento nella produzione di Grappe e Spumanti. La figura cardine è Arrigo Pisoni, tra i fondatori dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, del Consorzio tutela e valorizzazione “Vino Santo” e dell’”Istituto Spumante TrentoDoc”, Enti dei quali è stato a lungo anche presidente, divenendo in seguito anche promotore e fondatore, assieme ad alcuni colleghi di settore, dell’A.N.A.G. (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa), e ottenendo che la città Trento diventasse sede della segreteria nazionale della grappa.

La filosofia di produzione di Pisoni vuole solo Metodo Classico da singolo vitigno e singola annata. Pisoni, storicamente tra i primi produttori di bollicine Trento DOC, sceglie per ognuna delle bottiglie prodotte (circa 130.000) l’identità del territorio e della stagione vendemmiale. Pinot Nero, Pinot Bianco e Chardonnay sono puntualmente valorizzati nella loro individualità. Nessun eccesso, nessuna esasperazione, vini concreti capaci di mostrare il terroir di provenienza. Per essi l’affinamento è di almeno 24 mesi, generalmente 30, ma si arriva anche a 8 anni con la Riserva Erminia Segalla 2014 (Chardonnay in purezza, dosaggio extra brut, 84 mesi sui lieviti), circa 2000 bottiglie per un Trento DOC fuori dal comune. Remuage manuale per ciascuna bottiglia di Pisoni Extra Brut Pinot Bianco Millesimato Trento Doc 2019, Pisoni Brut Rosé Millesimato Trento Doc 2019, Pisoni Brut Nature Millesimato Trento Doc 2019, Pisoni Brut Millesimato Trento Doc 2019 (il primo nato a inizi anni ’70) e Pisoni Blanc de Noir Millesimato Trento Doc 2019. Un lavoro artigianale nel rispetto della terra, del luogo, del metodo.

Pisoni è anche distilleria. La Grappa è un prodotto unico al mondo e l’operazione di distillazione è una vera e propria arte. La regola in Pisoni sin dalla seconda metà dell’800, anni in cui è iniziata la produzione, è quella di utilizzare le migliori vinacce che, ancora freschissime, arrivano alla distilleria pronte per essere lavorate e diventare Grappa Pisoni. La combinazione tra sperimentazione ed esperienza è la chiave per il progresso di questa “arte”, racconta Giuliano Pisoni, Mastro Distillatore, “in quanto non ci sono scuole nelle quali poter imparare a distillare”. L’artefice dell’evoluzione invece è il mastro ramaio trentino Tullio Zadra che introdusse il metodo della distillazione a bagnomaria con colonne di rettifica a piatti. Questi alambicchi restano tra i pochi esemplari con questo marchio ancora presenti nella zona. Adnkronos - Vendemmie