Sinistra Italiana: governo occasione per svolta su lavoro-ambiente

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Roma, 8 set. (askanews) - "Alzare i salari, fermare i cambiamenti climatici e avviare un piano straordinario per il lavoro e per la transizione ecologica dell'economia, fermare l'unica migrazione che dovrebbe preoccupare il Paese: quella dei troppi giovani che in questi sono fuggiti per assenza di futuro. Fino a pochi giorni fa questa agenda politica sembrava un'utopia. Non è certo il momento di cantare vittoria, ma di sicuro è urgente fare in modo che queste diventino presto leggi e fatti concreti". Inizia così il documento dell'Assemblea Nazionale di Sinistra Italiana, approvato ieri nel corso della riunione svoltasi a Roma.

"Dopo il voto alle ultime elezioni politiche, siamo stati i primi a sostenere che ci fosse lo spazio per unirsi in un programma di governo su questi temi. Allora si è persa un'occasione e abbiamo vissuto uno degli anni più bui della nostra storia recente, ma ora abbiamo il dovere di invertire la rotta e cambiare tutto", prosegue il documento, grazie anche alla presenza nel Governo "di diverse nuove energie e nuovi profili, del Partito Democratico e del Movimento 5 stelle, che siamo certi sapranno essere interpreti di questa nuova stagione". E alla presenza di Speranza: "Il nostro contributo alla formazione del governo non si è mai concentrato sulla richiesta di posti e sui nomi, tuttavia oggi giudichiamo positivo l'incarico a Ministro della Sanità a Roberto Speranza".

Sui temi concreti, "chiusa la stagione della Flat Tax, non abbiamo timore di confrontarci con chi già mette le mani avanti sulla tassazione dei grandi patrimoni. Ci impegneremo a fare di tutto perché le manovre economiche siano nel segno della progressività e della redistribuzione, orientate al lavoro, all'innalzamento di salari e pensioni e all'estensione dei diritti; e siamo certi che gli investimenti in istruzione, ricerca e politiche culturali torneranno al centro del dibattito pubblico". Sul lavoro, "tutte le forze di questa alleanza, in diversi modi, sostengono che debba finire l'era della precarietà. Noi iniziamo a chiedere cose semplici: torniamo alla normalità del contratto a tempo indeterminato con piene tutele, combinato esclusivamente con poche e motivate occasione di contratto a termine. E crediamo sia giunto il tempo della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, così come di una legge sulla rappresentanza sindacale". E poi ancora: revisione degli accordi di Dublino sui migranti; estensione dei diritti civili; transizione ecologica ed economia circolare, risanamento ambientale e mobilità sostenibile; piena gratuità dell'istruzione, fino al livello universitario; piano casa.

Sul piano più strettamente politico, "cediamo, dopo anni, anche la straordinaria occasione della sinistra di abbandonare canovacci autoreferenziali e invece che dividersi o dover sostenere l'una o l'altra tesi possa giocare un ruolo innovativo di stimolo e connessione. Anche per questo facciamo appello a tutte le forze sociali, culturali e civiche affinché il dibattito politico torni a concentrasi sulle idee anziché su slogan da campagna elettorale permanente. Per questo ci impegniamo a costruire - conclude l'assemblea nazionale di Sinistra Italiana - entro il mese di ottobre un grande appuntamento nazionale di discussione e confronto tra realtà politiche e sociali, sindacati, associazioni e movimenti, nel quale raccogliere proposte, bisogni ed esperienze che possano contribuire all'agenda per il governo del Paese. L'Italia ha bisogno di tutta la passione civile possibile e spetta anche noi farla vivere".