Sinodo a metà cammino, la richiesta di un "salto qualitativo"

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Città del Vaticano, 16 ott. (askanews) - "A metà del cammino" del Sinodo sull'Amazzonia (6-27 ottobre) che si svolge in Vaticano "è emersa l'esigenza condivisa di non fermarsi sui singoli temi, dividendoli, ma di avere una visione globale e unitaria", perché "concentrandosi solo su alcune questioni si rischia di perdere lo sguardo generale, di non farsi carico della complessità": lo ha riferito il prefetto del dicastero vaticano per la Comunicazione Paolo Ruffini in occasione del consueto briefing in sala stampa vaticana. Riferendo l'andamento del dibattito di ieri pomeriggio, prima che, stamane, i lavori riprendessero nei gruppi di lavoro, "è come se stessimo perdendo qualcosa", ha riferito Ruffini, "guardiamo all'albero non al ramo", ha affermato un altro padre sinodale, "bisogna evitare di marciare stando fermi sul posto", e occorre "lasciare spazio allo spirito e non illudersi di avere la norma già pronta". E' necessario uno "slancio profetico, molti hanno chiesto salto qualitativo".

(segue)