Sinodo, mons.Castellucci: Chiesa italiana aperta anche a critiche

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Città del Vaticano, 9 ott. (askanews) - "Cosa può fare la Chiesa di più per essere vicina alle persone? Ti interessa la Chiesa? Cosa ti colpisce in positivo? In negativo?": sono le domande che la Chiesa italiana intende rivolgere ai fedeli, ma anche a chi non frequenta le parrocchie, ai credenti e ai non credenti, con il "cammino sinodale" che si intreccia strettamente con il percorso sinodale pluriennale avviato oggi da papa Francesco per la Chiesa universale. A spiegare il senso di queste iniziative è monsignor Erio Castellucci, vescovo di Modena-Nonantola-Carpi, vice-presidente della Conferenza episcopale italiana e consultore della Segreteria del Sinodo dei Vescovi.

La Chiesa ascolterà anche le voci critiche? "Sì, nel documento preparatorio si dce proprio di raccogliere anche voci ed esperienze critiche", risponde mons. Castellucci in questa intervista ad askanews. "Le voci critiche aiutano speriamo ad avitare errori, ma anche a capire che cosa la gente si aspetta, perché spesso dietro le critiche in realtà ci sono dei desideri, degli auspici".

Francesco ha messo in luce tre rischi che il percorso sinodale 2021-2023 dovrà evitare: non deve essere un evento "di facciata", non un "parlarsi addosso" e non deve cadere nell'"immobilismo" per cui non si può fare nulla che non si sia già fatto. Il Papa ha sottolineato, in particolare, che le donne "spesso sono ancora ai margini" nella Chiesa: cosa farà il cammino sinodale italiano per evitare questa marginalizzazione? "Nel cammino sinodale italiano siamo facilitati dalla metodologia costruita dal percorso sinodale universale, cioè l'ascolto capillare, il coinvolgimento di tutti, l'invito a tutti, la circolazione di esperienze. Come cammino sinodale italiano abbiamo assunto in toto questa prospettiva, perché rappresenta la possibilità di dare voce a tutti: le donne, e poi nel documento preparatorio si citano i giovani e gli emarginati, tre mondi che non sepmre trovano ascolto e modo di esprimersi nelle comunità cristiane per vari motivi. Lavoreremo perché la struttura dei gruppi di ascolto diffusi sul territorio, ma anche in ambienti non diretamente legati a quelli ecclesiali, carceri, ospedali, case, bar, scuole, università segua questo metodo e dia voce a tutti. E siccome la comunità cristiana e la stragrande parte delle persone impegnate nella formazione, nella catechesi e spesso hanno anche nell'animazione liturgica sono donne, questo metodo permetterà di far risaltare anche il loro ruolo e la loro esperienza. Sicuramente questo contribuirà a una visione più ampia della chiesa, speriamo che ispirerà anche altri passi".

In vista del sinodo un nutrito gruppo di realtà associative del mondo cattolico progessista, riformista, legato al Concilio vaticano II (tra gli altri, Adista, Cammini di speranza, Cipax, Comunità cristiane di base, Coordinamento teologhe italiane, Donne per la Chiesa, Pax Christi, Progetto giovani cristiani lgbt+) ha chiesto ai pastori che non venga eluso alcun tema e vengano ascoltate tutte le voci. Concretamente come fare a coinvolgere persone che non frequentano le parrocchie? "Noi come cammino italiano abbiamo chiesto che chi frequentano, gli operatori pastorali, le persone impegnate in parrocchia o nelle associazioni, non facciano solo sinodo tra loro ma diventino lievito di gruppi. Ciascun operatore pastorale dovrebbe avvertire il compito di coinvolgere altre persone, che siano i suoi vicini, i suoi colleghi, gli amici. Perché l'argomento sinodalità può sembrare abbastanza riservato agli addetti ai lavori, ma in realtà significa semplicemente domandare: cosa può secondo te credente, secondo te non credente, secondo te catechista, secondo te ministro dell'eucaristia, ma anche secondo te frequentatore del bar del quartiere, cosa può fare la Chiesa di più per essere vicina alle persone? Ti interessa la Chiesa? Cosa ti colpisce in positivo? In negativo?. Questa è la base, poi ci sono dieci tracce che sviluppano in diverse direzioni. Sono temi che alla fine dovrebbero interessare anche coloro che non partecipano alla vita della Chiesa, se non altro perché di riflesso chi abita in Italia viene in contatto con la Chiesa. Come mostrano le esperienze di diocesi che hanno celebrato da poco il Sinodo, o lo stanno celebrando, se c'è un'assunzione di responsabilità degli operatori pastorali che senza fare chissà cosa, magari dando semplicemente la disponibilità per due o tre incontri, coinvolgono, altri si riesce ad ascoltare la voce di tutti".

Oggi la società è cambiata rispetto ai decenni passati, la partecipazione, e non solo nelle parrocchie, sembra calata. Come evitare che questo grande percorso sinodale avviato da papa Francesco sia efficace? Che la montagna non partorisca un topolino? "Credo che si possa evitare, o ridurre, questo rischio se ci si radica sul territorio e nei primi anni, come chiedono sia il sinodo dei vescovi che il cammino sinodale italiano, si punta sulla narrazione. Ci sono delle possibilità di ascolto - parola a cui il papa tiene tantissimo - che non arrivano subito a delle decisioni ma che sono già un messaggio. Perché il sinodo non è finalizzato al documento finale, è un'esperienza che parla già di per sé. E se le persone, anche quelle meno vicine alla Chiesa, si sentono ascoltate, specialmente dopo questa pandemia che ha compresso nel cuore di tanti degli interrogativi, delle emeozioni, delle sofferenze, ma ha anche sprigionato delle energie di bene, se tutto questo può diventare racconto, narrazione, può diventare anche domande fatte alla Chiesa. Questo può essere già un risultato del sinodo. Poi si dovrà arrivare a qualche orientamento generale, forse anche votare: la cosa importante è che non sia un voto di delegati che poi danno un documento da recepire, ma che sia la raccolta della voce di tanti per cui è già un testo che è impastato nella vita delle persone e poi restituito. Il cardinale Grech ha ragione quando dice: se il processo sinodale è questo, il voto poi non è più il confronto di opinioni isolate ma semmai l'espressione di un orientamento che si è creato".

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