A Sinodo sull'Amazzonia la voce delle donne: ruolo da valorizzare

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Città del Vaticano, 10 ott. (askanews) - E' necessario "valorizzazione di un ruolo specifico" delle donne nelle comunità indigene dell'Amazzonia perché in questo moemnto storico "la Chiesa è fondamentalmente sorella e discepola". Lo ha detto nel corso del briefing quotidiano del Sinodo sull'Amazzonia suor Gloria Liliana Franco Echeverri, presidente della Confederazione Latino-Americana dei Religiosi (Clar).

"Ci troviamo in un kairos ecclesiale e un segno di questo kairos è che in questo Sinodo ci sono 40 donne e dietro ognuna di loro ce ne sono tante altre che hanno partecipato al processo di ascolto pre-sinodale", ha detto la religiosa in risposta ad una domanda sui possibili ministeri ordinati.

"La Chiesa ha un volto anche femminile, la Chiesa è madre, è maestra, ma in questo tempo attuale del mondo e della Chiesa, la Chiesa è fondamentalmente sorella e discepola e per questo come donne abbiamo ancora tutto un cammino da percorrere del quale non siamo le protagoniste perché molte prima di noi lo hanno percorso: santa Chiara di Assisi che ha contribuito a ricostruire la Chiesa, santa Juana che ha scommesso forse tra le prime sull'istruzione delle bambine, suor Maria Ines che guida religiosi del Brasile e potremmo menzionarne tante altre, le nostre madri le nostre nonne. La Chiesa è in discernimento e il culmine del discernimento non sappiamo se sarà in questo tempo o in un altro ma noi continuiamo come fratelli e sorelle, perché questo siamo, facendo sì che questo volto della donna sia sempre più nitido. Non si tratta di potere ma di partire dal servizio, dal dono di sé, dal riconoscimento e la valorizzazione di un ruolo specifico che noi donne credenti abbiamo nella nostre comunità come teologhe, come catechiste, come animatrici, come promotrici della carità dei popoli. Questo è momento di grazia, kairos, e Dio continuerà oggi e nel futuro la chiesa in questo processo di discernimento che continua ad aprire nuove possibilità nuovi cammini e una maggiore sinodalità".