Sinodo sull'Amazzonia, i "preti sposati" con meno voti

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Città del Vaticano, 26 ott. (askanews) - Tutti i 120 paragrafi del documento finale sull'Amazzonia, votato questo pomeriggio, hanno superato, al momento della votazione, il quorum richiesto dei due terzi di voti.

Esclusi gli 80 tra uditori, invitati speciali, esperti e delegati delle altre Chiese cristiane, che non hanno diritto di voto, i padri sinodali erano 185 e la maggioranza qualificata, nel caso avessero votato tutti, sarebbe stata di 123.

Il paragrafo che ha coagulato maggiore opposizione è, appunto, il paragrafo 111 relativo all'ordinazione sacerdotale di diaconi permanenti sposati, passato con 128 "placet" e 41 "non placet"; seguono, in termini quantitativi, il paragrafo 103 relativo al diaconato femminile (137 a 30); il paragrafo 119 relativo alla commissione per elaborare un rito amazzonico (140 a 29) e il paragrafo 117 sempre in tema di rito amazzonico (140 a 27), e, ancora, il paragrafo 115 su di un organismo episcopale che promuova la sinodalità tra le Chiese della regione (145 a 22) e il 116 sempre sul rito amazzonico (147 a 22). Tutti gli altri paragrafi hanno ottenuto meno di 20 "non placet".