SIOT, ortopedici a confronto: nuovi traumi e nuove tecnologie

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Roma, 14 nov. (askanews) – Fratture da cadute in monopattino, traumi legati all’attività sportiva, terapia del dolore, prevenzione dell’osteoporosi, tecniche per migliorare la comunicazione tra medico e paziente. Sono alcuni dei temi affrontati dagli ortopedici riuniti a Roma per il congresso nazionale della Società di Ortopedia e Traumatologia (SIOT), appuntamento che quest’anno torna in presenza. Oltre tremila i partecipanti arrivati da tutta Italia impegnati in simposi, tavole rotonde, lezioni e comunicazioni sulle principali patologie ortopediche. Una tre giorni in cui ampio spazio viene dato anche alla tecnologia che offre agli specialisti strumenti e soluzioni innovative.

“Stiamo andando incontro sempre di più – ha detto ad askanews Paolo Tranquilli Leali, Presidente SIOT – a delle ‘smart cities’ che, ahimè, stanno diventando delle ‘fracture cities’ perché hanno generato una nuova tipologia di traumatologia da monopattino e da e-bike. Questo è uno dei temi caldi affrontati nel nostro 105° congresso nazionale, che tratta tutte le tematiche più di attualità: l’innovazione tecnologica, le tecniche computer assistite, la robotica, i navigatori, la realtà virtuale. Tutto a portata dell’ortopedico di oggi. Bisogna sempre ricordare però che dietro qualsiasi innovazione c’è sempre un uomo. La Ferrari vince ma solo se ha alla guida un pilota di qualità. E questo vale anche per la chirurgia. Quindi cerchiamoci degli ortopedici di qualità”.

Essenziale dunque la formazione degli specialisti, a cui la tecnologia offre strumenti fino a qualche anno fa impensabili.

“DePuy Synthes – ha spiegato Vincenzo Giannattasio Dell’Isola – Amministratore delegato DePuy Synthes Italia – lavora nel campo dell’ortopedia ed è parte del gruppo Johnson&Johnson MedTech. I nostri campi di applicazione riguardano la protesica di ginocchio, di spalla e di anca, la traumatologia, l’artroscopia, tutto ciò che è legato allo sport quindi artroscopia di ginocchio e di spalla e infine, ultimo ma non ultimo per importanza, tutto ciò che è il trattamento della colonna vertebrale. Sicuramente l’ortopedia è il settore dove l’innovazione tecnologica negli ultimi vent’anni ha fatto dei passi da gigante. Abbiamo dei prodotti, delle soluzioni e delle tecnologie digitali che facilitano, da un punto di vista del paziente, il recupero e il ritorno alla vita normale nel minor tempo possibile post intervento. E questi prodotti vengono utilizzati nella fase preoperatoria, operatoria e postoperatoria. Da un punto di vista di sostenibilità economica del sistema, facendo leva sull’innovazione riusciamo a generare benefici economici perché di fatto si accorcia il percorso di cura e quindi il costo che è posto a carico del sistema sanitario”.

L’innovazione tecnologica, dunque, va a beneficio non solo del medico e del paziente, ma della società.