Siria, 24 persone giustiziate per aver provocato incendi

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Ventiquattro persone sono state giustiziate in Siria per aver appiccato degli incendi lo scorso anno. Lo ha annunciato il ministero della Giustizia, precisando che si trattava di "criminali" giudicati colpevoli di "atti terroristici" che hanno portato alla morte di tre persone e provocato "danni alle infrastrutture statali e alle proprietà pubbliche e private attraverso l'uso di materiale infiammabile".

Per reati analoghi, altri 22 imputati sono stati condannati ai lavori forzati a vita, quattro ai lavori forzati temporanei mentre cinque minori sono stati condannati a pene detentive che vanno dai 10 ai 20 anni. Le loro identità non sono state divulgate e non sono stati forniti dettagli su dove e come siano avvenute le esecuzioni.

Gli imputati, ha aggiunto il ministero della Giustizia, erano stati identificati alla fine dell'anno scorso in un'indagine del ministero dell'Interno sugli incendi nelle province di Latakia, Tartus e Homs. "Hanno confessato di aver appiccato incendi in diverse località delle tre province e hanno anche confessato di aver organizzato riunioni per pianificare gli incendi" che si sono verificati a settembre e ottobre 2020, secondo il ministero.

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