Siria, 60 civili uccisi e 200 mila sfollati dall’inizio della guerra

Siria guerra morti

Continua l’offensiva turca in Siria, con migliaia di curdi in fuga dai territori bersagliati dagli attacchi dell’esercito turco e dai bombardamenti. Dall’inizio della guerra almeno 60 i civili uccisi e 200 mila sfollati.

Dall’inizio della guerra morti 60 civili

In base a quanto comunicato dalla Mezzaluna Rossa curdo-siriana, sono almeno 60 i civili uccisi dall’inizio della guerra. Tra questi 7 donne e 6 minori. Attraverso un comunicato diffuso dalla stessa organizzazione di soccorso medico della regione autonoma nord-orientale siriana, inoltre, viene fornito l’elenco delle 60 persone uccise tra il 9 e l’11 ottobre nelle regioni a ridosso della frontiera turca.

Dati preoccupanti, a cui si aggiunge anche quello degli sfollati. Sarebbero ormai quasi 200 mila gli sfollati nel nordest della Siria, dove da giorni vanno avanti le operazioni militari della Turchia e dei ribelli siriani alleati. Le autorità curde parlano di oltre 191 mila sfollati e i dati diffusi nella giornata di ieri dalle Nazioni Unite parlano di circa 100 mila persone costrette ad abbandonare le proprie case dall’inizio della guerra.

Nel frattempo, infatti, proseguono le operazioni militari della Turchia nel nord della Siria. La Germania ha deciso di fermare le vendita di armi alla Turchia, così come annunciato dal ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas alla Bild am Sonntag. Una misura, ha spiegato, che intende colpire l’operazione militare avviata da Ankara nel nord est della Siria. L‘Italia, dal suo canto, chiede all’Unione europea di bloccare la vendita di armi alla Turchia. Le forze curde in Siria chiedono agli Stati Uniti di “assumersi le proprie responsabilità morali” e di “rispettare le promesse” dopo aver accusato Washington di averle abbandonate davanti all’offensiva delle truppe turche. “I nostri alleati ci avevano garantito la loro protezione”. Invece “ci hanno abbandonati con la loro ingiusta decisione di ritirare le loro truppe alla frontiera turca”, hanno dichiarato le Forze democratiche siriane in un comunicato letto di fronte ai giornalisti.