Siria, Amendola: Turchia si fermi, basta vittime innocenti -2-

Dmo/Red

Roma, 11 ott. (askanews) - Sulla Brexit, è chiaro: "Abbiamo quasi settecentomila italiani che vivono nel Regno Unito, abbiamo tante imprese, quindi la Brexit disordinata è normale che spaventi i nostri concittadini. Noi abbiamo detto che la Brexit si può fare con un negoziato e con delle soluzioni chiare, il nostro negoziatore è al lavoro con la controparte soprattutto sulle clausole di transizione, il cosiddetto backstop. Noi speriamo che questo sarà possibile, nel frattempo l'Italia si è già portata avanti per trovarsi pronta in ogni evenienza, anche in caso di No deal. Siamo pronti a proteggere i nostri interessi per far sì che non ci sia uno choc il 31 sera, dal punto di vista dei mercati, dell'unione doganale e del trasferimento merci. Dal punto di vista della normativa e della task force che abbiamo a Chigi è tutto pronto".

Sul nuovo governo e il suo posizionamento in Europa, Amendola chiarisce "Questo governo secondo molti è nato il 19 luglio quando il M5S ha deciso di sostenere in Europa Ursula vor dei Leyen insieme al Pd, mentre la Lega ha decido di dire no a un'alleanza per cambiare l'Europa. Noi dobbiamo prendere questo momento in cui nasce il nuovo governo in Italia e nasce la nuova Commissione Europea per impostare una nuova politica per l'Europa e per l'Italia, questo connubio io penso sia positivo".