Siria, Amnesty: schiaccianti prove di crimini di guerra da Turchia -7-

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Roma, 18 ott. (askanews) - "Non ci sono giustificazioni neanche per gli attacchi con armi imprecise, come i colpi di mortaio, contro gli insediamenti civili. Su questi attacchi illegali occorre che siano avviate indagini e che i responsabili siano chiamati a risponderne", ha sottolineato Naidoo.

Gli Usa sono il principale esportatore di armi verso la Turchia, seguiti da Italia, Germania, Brasile e India. Amnesty International sta chiedendo la sospensione immediata delle forniture di armi alla Turchia e a tutte le altre parti in conflitto in Siria, comprese le forze curde - contro le quali vi sono prove credibili di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario - di armi che potrebbero essere usate per compiere o favorire violazioni dei diritti umani.

Esecuzioni sommarie e rapimenti Attraverso testimonianze oculari, la lettura di un referto medico e l'analisi di immagini, Amnesty International ha potuto ricostruire l'esecuzione sommaria di Hevrin Khalaf, esponente politica curda, segretaria generale del Partito Futuro della Siria, vittima il 12 ottobre di un'imboscata lungo l'autostrada Raqqa-Qamishli. La donna è stata trascinata fuori dall'automobile su cui viaggiava, picchiata e uccisa a sangue freddo da miliziani del gruppo Ahrar al-Sharqiya, che hanno eliminato anche la sua guardia del corpo. (Segue)