Siria, Amnesty: schiaccianti prove di crimini di guerra da Turchia -8-

Dmo/red

Roma, 18 ott. (askanews) - Lo stesso giorno e nella stessa località, come testimoniato da filmati verificati da Amnesty International, i miliziani di Ahrar al-Sharqiya hanno catturato e ucciso almeno due combattenti curdi e hanno rapito altri due civili che stavano trasportando medicinali per conto di un'organizzazione sanitaria locale. Di loro non si hanno più notizie.

Un'amica stretta di Hevrin Khalaf ha riferito ad Amnesty International che, quando ha provato a chiamare la donna sul suo cellulare, si è sentita rispondere da un uomo che si è identificato come un combattente di un gruppo armato siriano di opposizione che in arabo ha detto: "Voi curdi siete dei traditori, fate tutti parte del Pkk" e ha concluso la telefonata comunicando che Hevrin Khalaf era stata uccisa.

Un referto medico esaminato da Amnesty International elenca le ferite subite da Hevrin Khalaf: una serie di colpi di pistola al capo, al volto e alla schiena, fratture alle gambe, al volto e al cranio, parti della pelle strappati dal cranio e perdita di cuoio capelluto.

"Uccidere a sangue freddo civili inermi è un evidente crimine di guerra. L'uccisione di Hevrin Khalaf e di altre persone ad opera di Ahrar al-Sharqiya dev'essere oggetto di un'indagine indipendente che porti i responsabili di fronte alla giustizia. La Turchia ha l'obbligo di fermare i crimini di guerra e le altre violazioni dei diritti umani commesse da gruppi armati che operano sotto il suo controllo. Se non lo farà, favorirà ulteriori atrocità", ha commentato Naidoo.