Siria, Assad esorta i drusi a fare il servizio militare

Roma, (askanews) - Il presidente siriano Bashar al-Assad ha invitato la comunità drusa del paese a fare il servizio militare, nel corso di un incontro a Damasco con un gruppo di ex ostaggi, rilasciati dopo un sequestro di massa dell'Isis a luglio. Dopo una serie di strette di mano e calorosi abbracci con i presenti, Assad, in un video pubblicato dalla presidenza siriana su Telegram, ha affermato:

"Voi in quanto famiglie libere, in quanto gente liberata dal sequestro, voi detenete una maggiore responsabilità. Cosa ci chiede l'esercito? Qual è il nostro debito con loro? Non ci chiedono soldi o parole... Stare qui seduti e dire di amare o sostenere l'esercito non è abbastanza. L'esercito ci chiede di agire".

La provincia di Sweida è il cuore del territorio della minoranza drusa della Siria, che componeva il 3% della popolazione del paese prima della guerra, circa 700.000 persone. Da quando è scoppiato il conflitto nel 2011, migliaia di drusi, in particolare a Sweida, si sono rifiutati di arruolarsi e finora Damasco ha chiuso un occhio sulla questione, a fronte della promessa della minoranza di non allearsi con i gruppi ribelli.

I drusi, seguaci di una religione monoteista di derivazione musulmana sciita, sono considerati eretici dagli estremisti sunniti dell'Isis. A luglio lo Stato islamico ha rapito 30 persone, la maggior parte donne e bambini, da Sweida, uno degli attacchi più duri contro la comunità dall'inizio della guerra civile.